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Fotografia – Franco Donaggio - Gli Spazi di Morfeo



Mi piace iniziare questa annotazione sulla raccolta fotografica di Franco Donaggio "Gli spazi di Morfeo” con le alcune sue parole storicamente espresse e diffuse attraverso i media: "La fotografia è uno strumento di comprensione e un modo di fare poesia con un linguaggio universale". Morfeo è il dio dei sogni che provoca ... sfiorando un mazzo di papaveri sulle palpebre di chi dorme. Possiede grandi e pesanti ali che portano rapidamente da una parte all'altra della terra, spesso accompagnato da una cerchia di folletti che rappresentano le illusioni. Il suo nome deriva da una parola greca "morphe", che significa forma ... la forma dei sogni. Non a caso l'idea di una divinità dei sogni viene attribuita ad Ovidio, insieme a Saffo, Pindaro e Catullo, uno dei più grandi poeti della classicità. I poeti, si sa, sono visionari, con le loro parole producono sogni, Franco Donaggio lo fa, invece, attraverso l’atto fotografico regalandoci una visione stupendamente onirica della realtà. Spostamenti fantasiosi che tuttavia sembrano contenere la ricerca di un equilibrio, di una serenità attraverso le forme, gli oggetti che sceglie … per poi sublimarli con un linguaggio ed un percorso segnico che la poesia e la musica richiama e ricama; il percorso si avvale della tecnica, tipica dell’era digitale, di assemblare più elementi e di alterarli … sicuramente una nuova frontiera dell'arte della fotografia, ma come egli stesso dichiara: "La tecnica e il cuore devono convivere nella stessa armonia ". Inutile aggiungere come l'arte tout Court dal tempo dei graffiti richieda rappresentazione e sublimazione della vita. Chi leggendo la poesia dei nostri classici ancora si commuove non può che rendere omaggio a "Gli spazi di Morfeo", per avere reso le loro parole visive.


di Anna Palasciano


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