Musica – Fitzcataldo


Fitzcataldo e i loro perché …


Il perché del vostro nome, Fitzcataldo …

Il nome nasce in un bar a tarda sera. Il riferimento è a Fitzcarraldo, il celebre film di Herzog, ma con Cataldo sembrava simpatico, in più siamo in Italia. In realtà avremmo voluto anche chiamarci Trivettes, perché ci ricordava il suono della parola "trio" ed era al tempo stesso un inno alla black power. Qui col rimando al sottovalutato compare di Walker Texas Ranger. Siamo stati per un certo periodo i "Fitzcataldo & The Trivettes", poi siamo stati distribuiti online con il nome tagliato. Da quel momento il nome è anche più facile da inserire sulle locandine, perché non occupiamo più troppo spazio ... ci è andata bene tutto sommato.


Il perché del vostro sound …

I brani prendono forma in base al nostro stato d'animo, i mood che ci sembrano più forti poi vengono accostati, stravolti o addirittura spostati da una canzone all'altra. Il lavoro sul suono non riguarda mai solo il singolo brano ma l'insieme dell'album. Il sound che siamo riusciti a definire deriva da influenze diverse ed è frutto di numerosi accorgimenti in sala prove e in studio, ed è comunque sempre in fase di sviluppo; cerchiamo di portarci dietro qualcosa di nuovo e attuale in tutto ciò che facciamo, i Fitzcataldo degli esordi erano più garage e rock, adesso siamo più su tonalità calde e a metà tra il pop e il soul, anche se non è proprio la definizione esatta. Facciamo fatica ad essere accostati ad altre band, e forse dal nostro punto di vista è anche positivo il fatto che non ci si riesca ad associare ad un genere musicale ben definito. Il nuovo EP rispetto al primo disco è più difficile da capire al primo ascolto e non ha una canzone potente da "singolo": "i won't be watching" alla fine si è prestata al compito perché è il brano che più ci rappresenta e perché, a nostro parere, è stata la traccia meglio prodotta in fase di registrazione e di missaggio.


Il perché di vostri testi …

I testi sono poco narrativi ed hanno forte valenza evocativa; Lorenzo, in fase di scrittura, prende spunto da articoli di magazine e giornali in lingua inglese, poi fa una selezione delle parole che suonano meglio e che danno spazio all'immaginazione e alla fine riesce ad accostarne quante ne bastano per comporci una linea melodica. Le voci richiamano un immaginario etereo e cercano, insieme alla parte strumentale ovviamente, di ricreare ambientazioni da sogno alle orecchie di chi le ascolta. I testi vengono scritti alla fine, una volta che tutto il resto è già stato scritto o registrato, e sono suscitati dallo stato d'animo della canzone. Ovviamente abbiamo nelle orecchie, come tutti, il cantautorato italiano, cosa da cui pochi in Italia penso possano prescindere; l'uso dell'inglese è solo una scelta dovuta ai nostri riferimenti musicali e quindi alle ritmiche spontanee del cantato. Abbiamo scelto di fare le liriche a posteriori e procedendo per immagini evocate, proprio per la forza che le parole nate in questo modo assumono con l'interpretazione.


Il perché del vostro ultimo lavoro …

Il lavoro nasce dall'esigenza di segnare una transizione di fatto tra i primi Fitzcataldo e i Fitzcataldo che saremo. Avevamo alcune idee che ci risuonavano nelle orecchie da settimane, se non mesi, e ci è sembrato giusto andare a consolidarle in studio, con l'aiuto di Francesco Altare (che è il nostro produttore e che ha fatto un lavoro incredibile). Siamo soddisfatti di quello che è stato realizzato, nonostante ci abbiamo messo davvero molto tempo; siamo partiti l'inverno scorso con l'intenzione di fare uscire 4 pezzi e di lavorare in fretta già ad un album, a due anni dall'uscita del primo disco.

L'EP è malinconico, a tratti cupo, perché è stato prodotto in un momento di cambiamenti, a livello di nostre vite personali, anche per quanto riguarda l'approccio alla musica. Abbiamo provato a discostarci un po' dai riverberi "dream-pop", restituito la riconoscibilità alla voce e composto delle canzoni che ci sembrassero più attuali ed immediate. Questo EP è un lavoro in cui abbiamo voluto affinare la qualità della produzione, dell'esecuzione e dei suoni ... speriamo che anche voi riusciate a coglierne i particolari, andate ad ascoltare i brani, sono su tutti gli stores digitali!


di Salvatore Cammilleri

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