Jason Shulman • Fast Forward (The Trilogy of Silence, Chapter I)



TRILOGIA DEL SILENZIO ( > https://goo.gl/FYQFL7 ) "L’umanità raccontata attraverso la sua assenza. Tre artisti, tre mostre, tre linguaggi differenti in cui gli individui sono descritti solo grazie alle tracce che hanno scelto di lasciare. Come fosse un videotape lungo una stagione, il progetto verrà scandito dai comandi Fast Forward, Stand-By e Rewind." Chapter I Jason Shulman • Fast Forward 28 gennaio • 25 marzo 2017 a cura di Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti Artista di fama internazionale, per la prima volta in Italia dopo diverse collaborazioni con artisti del calibro di Marc Quinn. Shulman parte dal cinema, mezzo che più di tutti è in grado di simulare la vita. Ogni pellicola da 90 minuti è composta da circa 130mila frame, ciascuno di essi è un tassello del codice genetico della storia. Shulman li comprime in una sola immagine, attraverso lunghissime esposizioni fotografiche. Le scene quindi si sovrappongono le une alle altre, l’audio sparisce, il movimento viene condensato, la consequenzialità logica perde di significato in favore di un’impressione del tutto emotiva. La figura è a volte maggiormente riconoscibile, in altre si perde all’interno di macchie di colore effimere e senza nome. Esteticamente assimilabili ad una trasposizione fotografica delle opere di Gerhard Richter, si tratta di un processo di sintesi per addizione, in cui per comprendere il tutto bisogna rinunciare al dettaglio. In mostra troverete la malinconia di Pasolini e le atmosfere di Dario Argento, l'America di Sergio Leone e l'Italia di Fellini, Visconti e Sorrentino. _ ENG THE TRILOGY OF SILENCE "The Trilogy of Silence speaks about humanity through its absence. Three artists, three shows, three different languages, where people are described only through their actual or dystopian traces: shadows, architectures, interiors become the most raw, real and poetical expression of themselves." Chapter I: Jason Shulman • Fast Forward Curated by Eleonora Aloise and Carlo Maria Lolli Ghetti Sculptor, photographer and eclectic artist known worldwide, he’ll be exhibited for the first time in Italy, after several featuring with artists such as Marc Quinn. Shulman’s starting point is cinema, the most accurate simulation of life. Each 90 minute film features roughly 130,000 frames, each of them represents one of the links of the genetic code of the story. The works are created by compressing all of them in one single image, through extremely long exposures. The scenes are added one on top of the other, the audio disappears, the movement is condensed, logical consequentiality loses its sense for a completely emotional impression. Human figure is sometimes more recognizable, other times it’s lost among ephemeral and unnamed stains of color. Aesthetically close to a photographic transposition of Gerard Richter’s work, Shulman’s photographies are the result of a synthetic process mate out of additions where, to understand the whole, details need to be given away. _ Ufficio stampa GDG press Giulia Di Giovanni info@gdgpress.com Alessandro Gambino agambi75@gmail.com

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