QUARTUCCI & TATÒ ATELIER TRANSEUROPAEXPRESS approda a Orizzonti Verticali


MER 04 | 07 h 19:00

GIO 05 | 07 h 15:00

PALAZZO DELLA PROPOSITURA

QUARTUCCI & TATÒ ATELIER TRANSEUROPAEXPRESS

VIAGGIO A SCENASTA 2018/2019

PROLOGO A SAN GIMIGNANO > VERSO P.L.A.T.E.A.

ATELIER PER UN DIALOGO SU TEATRO ARTE E SCENA > IL VIAGGIO DI ULISSE/SPETTATORE

con Carlo Quartucci e Carla Tatò

Musiche e scene multimediali di Lino Strangis

coproduzione Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali/Fondazione Fabbrica Europa/C.A.R.M.A.


Viaggio a scenasta è un viaggio in continuum in cui i due artisti offrono Depositi e Lasciti, memorie della loro intera Opera – Vita, a coloro che decideranno di accompagnarli in questo percorso, attraverso palchi e platee, trasformati in atti di incontro e scambio.

La prima tappa sarà San Gimignano, al Festival ORIZZONTI VERTICALI 2018. Altre tappe seguiranno in un ricco calendario italiano ed internazionale lungo un anno, comunicato tappa per tappa attraverso la rete.

VIAGGIO A SCENASTA è iniziato con Camion, il Progetto Genazzano, la Zattera di Babele, Le Giornate delle Arti di Erice, La Favola dell’Usignolo in Europa e Teatr’Arteria a Fontana di Trevi nel cuore pulsante di Roma; è andato in Europa e nel mondo.

Tatò e Quartucci hanno nominato le tappe di questo viaggio, con le lettere di P.L.A.T.E.A. La platea è l’approdo naturale del pubblico a teatro. Ma P.L.A.T.E.A. è anche l’acronimo di Penelope, Laerte, Anticlea, Telemaco, Eumeo, Antinoo, l’Itaca di Ulisse. Platea stravolge il ruolo tradizionale dello spettatore trasformando la platea in protagonista, disintegrando le distanze.


MERCOLEDì 04 LUGLIO

SCENA DI CONVERSAZIONE

Primo giorno – P. L. Come Penelope. Laerte.


“...noi abbiamo una tragedia in mente …una tragedia “felice” in tre Atti, Intermezzi, Prologo ed Epilogo".

La trilogia de "Il Cerchio d'oro del Potere, Blow Up Pentesilea, Senza titolo in scena con Teatr'Arteria".


Lampi scenici su Federico II, Kounellis, Tamerlano, Macbeth, Pentesilea, Paolini, Beckett/Pirandello, Kirkeby, Buren, Weiner, Teatr'Arteria.


GIOVEDì 05 LUGLIO

ATELIER SCENICO

con la partecipazione di giovani artisti

Secondo giorno, pomeriggio – A.T.E. Come Anticlea, Telemaco, Eumeo.






GIO 05 | 07 h 21:30

PRIMA NAZIONALE

PIAZZA PECORI

QUARTUCCI & TATÒ ATELIER TRANSEUROPAEXPRESS

CARIATIDE CANZONE

di Carlo Quartucci e Carla Tatò

da Le Troiane di Euripide

con Carla Tatò

musiche e scene multimediali di Lino Strangis

Con la partecipazione di

Veronica D'Auria, Simona Verrusio e Alberto Collo

Viaggio a Scenasta 2018>2019

Prologo a San Gimignano>verso P.L.A.T.E.A.

Atelier per un dialogo su un teatro arte e scena. Il viaggio di Ulisse/Spettatore


scene da Le Troiane di Euripide, Pentesilea di H. Von Kleist, Tamerlano di J.L. Borges, Macbeth di W. Shakespeare, J. Kounellis, G. Paolini, D. Buren, P. Kirkeby, L. Weiner, R.H. Fuchs, R. Block, H. Christiansen

coproduzione Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali/Fondazione Fabbrica Europa/C.A.R.M.A.


"Sono venuto qui, io, Poseidone. E ho lasciato il salato abisso del mare Egeo..." Le Troiane, Euripide. "...E io sono Tamerlano. Reggo l'Occidente e l'Oriente d'oro. E tuttavia." Tamerlano, Borges. "...Io dico, che non esistere è uguale a essere morti e che essere morti è meglio che vivere dolorosamente..." Andromaca, Le Troiane, Euripide. "Così, è stato un errore. Amore, orrore: fa rima, e chi ama di cuore può scambiare l'uno con l'altro..." Pentesilea, Kleist. "...Venite, venite, venite, venite datemi la mano: -Ciò che è fatto non può essere disfatto. - A letto, a letto, a letto."

Macbeth, Shakespeare. "...E che cosa potrà scrivere un poeta, sopra la tua tomba? -Questo bambino lo hanno ucciso un giorno gli Achei, che ne avevano spavento...

-O mie carissime donne!" Ecuba, Le Troiane, Euripide.


Cariatide parla in continuum drammaturgico, è l'approdo di una memoria poetica e un futuro scenico da praticare. Un'attorialità eroica e archetipica che si materializza e appare per metamorfosi, memoria del tragico in corpo scenico.


"Un titolo icastico e dalle profonde suggestioni, quasi a ricordare che il teatro stesso è sostenuto da queste voci arcaiche, cariatidi, appunto, bellissime e inquietanti, dagli sguardi pieni di domande ancora inevase e di enigmi da risolvere.

Una splendida Carla Tatò è la cantora, dalla voce sapiente che trasforma, nell'insuperata lezione di Carmelo Bene, la microfonatura in strumento quasi esplosivo di approfondimento di senso, riuscendo ad articolare nello spazio e nel tempo della scena quella tragedia che Sanguineti definiva dalla “testualità epica”, ovvero “epopea rovesciata che passa a contrappelo, con il mito stesso, ogni sua possibilità di articolazione teatrale”. Maria Dolores Pesce (Dramma.it)



E il Prologo si chiude raccontando di una Mancha particolare: quella di Genazzano1981 1983... Dove come cavalieri erranti abbiamo lavorato per tre anni su quel corpo di paese “...con una numerosissima famiglia di artisti provenienti dalle più disparate discipline...” muovendoci come Don Chisciotte nella Mancha.


“La Zattera di Babele 1981”, disegno su carta cm. 21 x 29,5 di Jannis Kounellis, è il Manifesto di questo Teatro Utopistico, dove l'Arte e il Teatro danzano sul corpo del gallo e Figure escono dai camini ... l'ideale per far diventare quel paese uno spazio della mente, da abitare con certe utopie sospese fra cielo e terra, su quel volume di tetti, di camini e di fontane da misurare in scene immaginarie ...

IL CONTRIBUTO SPECIALE DI LINO STRANGIS


LINO STRANGIS (surfista della mente e marionettista virattuale): musiche, ambienti sonori, installazioni multimediali/dispositivi scenici

VERONICA D'AURIA: danzatrice dello sguardo e nostromo delle scena web


Per questa nuova versione lo spettacolo ormai celebre raggiunge una dimensione che porta la forza di senso dei riferimenti classici in un tempo infinito, dove la saggezza antica ritrovata da grandi autori contemporanei, viene ad essere riscoperta in un' estetica fatta di sperimentazione elettronica/digitale in dialogo con le vertigini vocali della Tatò, immerse in visioni/proiezioni che sono immagini della mente/tempio. Centro propulsivo del fenomeno sono le libere performatività dei due artisti (Strangis e Tatò), che si abbandonano ad una profonda trans scenica entrando in profondo dialogo linguistico e sensoriale nella costruzione in progress di composizioni istantanee in cui ad essere scritti e definiti sono solo alcuni "luoghi d'appuntamento" da cui poi ripartire in percorsi cangianti che proliferano e si diramano nello spazio-tempo.


La partecipazione di:

SIMONA VERRUSIO: VJ JANUS

ALBERTO COLLO

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