Non sto più nella pelle di LUISA TURUANI


Non sto più nella pelle di LUISA TURUANI

Artista vincitrice del Premio Nocivelli X edizione


INAUGURAZIONE: venerdì 5 aprile 2019 | ore 18.00

CURATORE: Daniele Astrologo Abadal

SEDE: Sala Visual Art - Corsetto Sant’Agata, 22 Brescia

PERIODO: 6 – 20 aprile

ORARI: Giovedì - Venerdì - Sabato | dalle 15.30 alle 19.30


INFO: segreteria@premionocivelli.it


Venerdì 5 aprile alle ore 18.00 presso Sala Visual Art si inaugura la mostra personale Non sto più nella pelle di Luisa Turuani, vincitrice della X edizione del Premio Nocivelli.


NON STO PIÙ NELLA PELLE

La mostra personale di Luisa Turuani ruota attorno alla video installazione Non sto più nella pelle, opera site specific che trae spunto dalla performance filmata in un ambiente domestico e opportunamente proiettata sul muro interno di una cella fatta di cartoni da imballo. Si tratta di una vera e propria architettura in apparenza solida come una struttura a impianto megalitico, in realtà effimera e leggera. Lo spettatore è portato a percorrere il perimetro delle mura fino quando non trova l’ingresso alla stanza, trovando in essa quel senso di claustrofobia e straniamento presenti nella stessa azione dell’artista all’interno della scatola. Una performance invisibile ma eclatante nei suoi effetti plastici che trasformano la scultura in qualcosa di transitorio, da vivere e da consumare tra le mura di casa.

A completare la mostra sono tre stampe fotografiche che immortalano il punto di vista della performer, visioni interne della scatola di cui si colgono gli interstizi di luce come fossero paesaggi astratti il cui orizzonte lascia trapelare un al di là da raggiungere, cui tendere all’infinito perché l’azione condotta all’interno non trova una via d’uscita, non raggiunge quella meta a portata di mano.




LA STORIA DEL PREMIO NOCIVELLI di Maddalena Nocivelli

Correva l’anno 2009... iniziano così le storie che raccontano piccole e grandi avventure, che ci accompagnano e ci appassionano nel tempo e che ci fanno scoprire qualcosa di nuovo, diventando parte di noi.

Per me la storia del Premio Nocivelli è uno di questi racconti, anche se sono passati solo pochi anni da quando la mia famiglia ha fondato l’Associazione Culturale Techne. Abbiamo un obiettivo: promuovere l’arte contemporanea in Italia nel ricordo della grande passione di Luigi Nocivelli per la bellezza e la cultura, in tutte le sue espressioni ma particolarmente nelle arti visive della pittura, scultura e fotografia.

L’Associazione è nata così, dall’incontro di tanti desideri passati e futuri, e nello stesso momento in cui veniva costituita ha dato vita al Premio, per rendere concreto il contributo alla diffusione dell’arte contemporanea nel Bel Paese.

Ad ogni edizione il Premio ha saputo innovarsi introducendo delle novità, come la realizzazione di diverse mostre, l’allargamento della giuria ad esperti di diverso ambito (critici, storici dell’arte, galleristi, giornalisti,...), la collaborazione con gallerie, la stampa di un catalogo generale delle opere finaliste, oltre all’allestimento di interessanti mostre personali come questa.

Questo fa sì che il Premio non si adagi sul già noto ed acquisto, ma ad ogni edizione si metta concretamente in gioco creando innumerevoli momenti di conoscenza e raffronto con il lavoro altrui e di scambio col pubblico: veri e propri piccoli camei all’interno di una narrazione che continua a svilupparsi ed evolvere di stagione in stagione.

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