DA D'AN - Festival di poesia ed arti performative

DA D'AN, festival di poesia e arti performative, a cura di Lucia Zappacosta con la direzione scientifica di Franca Minnucci, è un evento itinerante organizzato dall’Associazione Culturale Contemporary in collaborazione con 16 Civico arte contemporanea, il Polo Museale d’Abruzzo e la Presidenza del Consiglio Comunale, che si svolge nella città di Pescara il 12 marzo in occasione dell'anniversario della nascita di Gabriele D'Annunzio. 

Artisti

Dona Amati/ Ugo Magnanti

Titolo intervento: Sogni di terre lontane

Breve descrizione: Lettura durante visita guidata

Durata dell'intervento:12 e 13 marzo dalle 17 alle 20.30

Dona Amati

Direttora editoriale, poeta, performer, organizzatrice culturale, poetry trainer, vive e lavora tra Viterbo e Anzio. Nata a Roma nel 1960 nel quartiere Testaccio, ha conseguito la maturità e il diploma di Maestro d’Arte. Da trent’anni risiede a Viterbo. E’ stata assistente del regista cinematografico Roberto Faenza. Nel 2007 insieme a Fortuna Della Porta, Monica Osnato, Terry Olivi, ed Elena Ribet, fonda l’Associazione Culturale “Mele-Grane”, compagine molto prolifera in tema di divulgazione della creatività letteraria e artistica delle autrici donne. All’attivo moltissimi eventi di alto pregio culturale, spesso patrocinate dalle istituzioni anche internazionali. Nel 2011 insieme a Ugo Magnanti fonda l’Associazione Fusibilia (libri, eventi e lunghicircuiti culturali) e il marchio editoriale FusibiliaLibri di cui è rispettivamente attuale presidente e responsabile.

Ugo Magnanti

[Nettuno (Roma), 1964], lavora nella scuola con i bambini diversamente abili, insieme ai quali ha realizzato alcune brevi e rudimentali fiction. È editore dell’Abaco, annuario di critica letteraria, teatrale e cinematografica. Recentemente ha pubblicato di Rocco Paternostro, Giorgio Inglese e Aldo Mastropasqua la plaquette, “Lo sguardo e lo specchio, tre studi sull’Alba di un mondo nuovo di Alberto Asor Rosa”. Nel 2003 ha pubblicato la raccolta di poesie Rapido blé, sinceramente apprezzata, fra gli altri, da Giorgio Bàrberi Squarotti e Marzio Pieri, e pubblicata anche in rete, dalla rivista “Il convivio” [http://ilconvivio.interfree.it/sommario.htm (sezione E-books), http://ilconvivio.interfree.it], insieme ai dieci brevi testi poetici Barlumi su un’America intuita da un’Italia.

Tomaso Binga

Titolo intervento: Il mio Sport è dubitare!
Descrizione intervento: Lettura di testi con sottofondo musicale
Durata dell'intervento: 20/30 min

Biografia

Tomaso Binga, nata a Salerno nel 1931, vive e lavora a Roma. E' stata docente presso l'Accademia di Belle Arti di Frosinone.In arte ha assunto un nome maschile per contestare con ironia e spiazzamento i privilegi del mondo maschile. Si occupa di scrittura verbo-visiva ed è tra le figure di punta della poesia foneticosonora- performativa italiana. Con le sue performance “femminismo poetico anni’70” ha partecipato a tutte le battaglie per i diritti dei più
deboli, delle donne e degli artisti, anche attraverso il costante lavoro dell’Associazione culturale “Lavatoio Contumaciale”, che dirige in Roma dal 1974 e della “Fondazione Filiberto Menna”,come Vice Presidente, in Salerno dal 1992. Ha saputo rivalutare i valori ritmici e timbrici della parola per dare calore e colore alle armonie del verso dove il significato e il significante s’intrecciano e si alternano in un continuo e controllato gioco di
prevaricazioni. Ironia e grottesco, denuncia e dissacrazione, non sense e luogo comune e il sonoro più stereotipato del mondo tecnologico sono stati gli ingredienti principali delle sue poesie performative che con la poesia sonora si sono arricchite della energia corporea necessaria per stabilire un tramite più diretto tra il testo e il fruitore.
Ha preso parte a più di 1800 manifestazioni tra mostre, rassegne, festival di poesia sonora e performativa in molte città italiane e straniere. Tra i suoi progetti visuali e sonori segnaliamo: Scrittura asemantica (1972), Scrittura vivente (1976), “Carta da Parati” (1976), Ti scrivo solo di Domenica (1977); Dattilocodice (1978), Biographic (1983); Riflessioni a puntate (1991); Manoscritti ritrovati (1995); Ideazione/Esecuzione, progetto multimediale in progress (1997); Bolle catodiche (1998); Picta/Scripta (1999); Dittici Interscambiabili (2001); Dis/Appunti quotidiani (2006).

Annarita Borrelli

Titolo intervento: L'Autrice - Ceneri di Poesia

Descrizione intervento: Interazione poetica

Il poeta  interagirà con i fruitori attraverso un rito atto alla vivificazione dei momenti di nascita e morte della poesia.

Durata dell'intervento: Continuata

Biografia

Nasce a Castellammare di Stabia nel 1979, ma vive e respira aria della Magna Grecia, trascorrendo i suoi primi anni 18 anni di vita ad Agropoli (SA) accanto ai templi di Paestum. Lì nascono le sue prime poesie. Vince numerosi premi letterari sin dall’età di 6 anni. Nel corso dei suoi studi classici, si dedica anche al canto lirico ed al pianoforte dando spazio al suo spirito poliedrico. Tuttavia, il talento poetico si appalesa e si esprime nel tempo, anche nel corso degli anni che accompagnano gli studi universitari di taglio economico – umanistico; consegue il diploma di Canto Lirico, si laurea in Economia aziendale e in Psicologia del lavoro. Nel 2004 inizia a trasformarsi elaborando una nuova visione del circostante e si occupa di critica fotografica. Un turbamento mimico diviene ricerca spirituale necessaria e la poesia si afferma come il suo strumento di narrazione tipica di stati emotivi legati all’umano sentire. Pubblica i suoi primi scritti all’interno di due raccolte; nel 2014 vince il Premio Internazionale di Arte Contemporanea“Adrenalina” - Sezione Letteratura, con la poesia "Il Mio Paradiso". Inizia la sua collaborazione con l’artista visivo Salvatore Cammilleri, prima scrivendo un Manifesto sul valore dell’arte in collaborazione, poi promuovendo l'accrescimento di tali valori attraverso il web. Coadiuva il Direttivo Artistico di Eureka! non solo come autore, ma anche come responsabile delle comunicazioni e delle pubbliche relazioni esterne. Nel 2014 il poeta si dedica ad un progetto autoriale con cui concede voce all’arte attraverso le parole degli artisti, raccogliendo il materiale all'interno del progetto "Intervistare l'Arte". In occasione del Festival d’Arte Contemporanea Estrazione/Astrazione organizzato da Eureka! propone, in collaborazione con Salvatore Cammilleri, un lavoro artistico in cui si intrecciano Installazione, Video Art e Poesia: L’Autrice. Nel 2015 fonda il portale di informazione culturale ignorarte.com in cui ricopre il ruolo di capo staff.

 

Salvatore Cammilleri

Titolo intervento: PROTEIC O... (Fry your labels)

Descrizione intervento: Video installazione interattiva; l’artista visivo Salvatore Cammilleri realizzerà una video installazione interattiva con l’intento di suscitare nei fruitori la negazione delle etichette sociali attraverso un processo di “rottura” del preconcetto con le parole e l’assimilazione di questa frattura che porta alla presa di coscienza.

Durata dell'intervento: Continuata

Biografia
Nasce a Palermo il 17 Aprile 1973. E’ capace di esprimersi attraverso un’ampia varietà di tecniche e materiali anche grazie all’esperienza acquisita nei suoi studi di elettrotecnica; dopo il diploma studia grafica, web design e comunicazione. Realizza, infatti, il Cartoon “Sciatto il Gatto visita Caltanissetta”. In linea con un pensiero artistico che si spinge verso territori di avanguardia, egli realizza le sue esperienze artistiche durante i suoi soggiorni a Bolzano e Bologna (dove frequenta l’Università DAMS – Cinema). Realizza numerosi progetti insieme ad altri artisti anche sostenendo la persistenza di benefici derivanti da collaborazioni artistiche, sempre in continuità rispetto al proprio concept natio, quello legato alla presenza/ assenza delle ali nel destino di ogni anima. Le ali e la luce, due elementi distintivi del suo linguaggio artistico, due fattori che, nonostante sembrino rappresentare valori esclusivamente spirituali, in realtà sottendono una profonda riflessione esistenziale. L’impatto pop delle sue opere nasconde il retrogusto amaramente dark proprio di una visione drammatica dell’esistenza. L’artista indaga e mette in discussione le illusioni del contemporaneo vivere. Tra i suoi più significativi progetti, si distingue la costituzione del MADE in C.L. con l’artista Michele Lombardo che, successivamente, da vita alla bipersonale “Anche per oggi non si vola” ed al progetto RAW. Nel Luglio 2014 fonda, insieme all’artista Caterina Arena, l’Associazione culturale Eureka! Come membro del Direttivo Artistico e Vice Presidente della stessa, sin da subito, si dedica allo sviluppo ed alla cura di progetti d’arte contemporanea attraverso la sperimentazione di varie forme d’arte d’avanguardia. L'artista si ispira continuamente all’idea di creare una cultura di progettualità e diffusione artistica, che favorisca anche un migliore transito verso un reale e pervasivo sviluppo socio-culturale del territorio nisseno. Nel 2015 fonda il portale di informazione culturale ignorarte.com in cui ricopre il ruolo di direttore artistico.

Sabino Caronia

Titolo intervento: D'Annunzio, tra modernità e tradizione (de definire)
Descrizione intervento: Lettura di testi con sottofondo musicale
Durata dell'intervento: 20/30 min

Biografia
Sabino Caronia, critico letterario e scrittore, romano, ha pubblicato le raccolte di saggi novecenteschi: L’usignolo di Orfeo (Sciascia editore, 1990) e Il gelsomino d’Arabia (Bulzoni, 2000); ha curato tra l’altro i volumi Il lume dei due occhi. G.Dessì, biografia e letteratura (Edizioni Periferia, 1987) e Licy e il Gattopardo (Edizioni Associate, 1995). Ha lavorato presso la cattedra di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Perugia e ha collaborato con l’Università di Tor Vergata, con cui ha pubblicato tra l’altro Gli specchi di Borges (Universitalia, 2000). Membro dell’Istituto di Studi Romani e del Centro Studi G. G. Belli, autore di numerosi profili di narratori italiani del Novecento per la Letteratura Italiana Contemporanea (Lucarini Editore), collabora ad autorevoli riviste, nonché ad alcuni giornali, tra cui «L’Osservatore Romano» e «Liberal». Suoi racconti e poesie sono apparsi in diverse riviste. Ha pubblicato i romanzi L’ultima estate di Moro (Schena Editore, 2008), Morte di un cittadino americano. Jim Morrison a Parigi (Edilazio EdiLet, 2009), La cupa dell’acqua chiara (Edizioni Periferia, 2009) e la raccolta poetica Il secondo dono (Progetto Cultura, 2013).

Già Centini

Titolo intervento: D'Accordo D'Annunzio, ovvero Piumino Da Spolvero Cipria Di Pubblico
Descrizione intervento: performance alla porta di Casa del Vate
Durata dell'intervento: 20/30 min

Biografia
Artista ripetente Già Centini torna per la seconda volta a Pescara. C'è già stato da turista anni addietro calcando poco la sabbia e poco più i marciapiedi che portano a casa D'Annunzio. Artista benemerito e fanciullone, confida in quel poco che resta ancora socchiuso. Ha partecipato al Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2012 presso Sala Nervi.

GIA' CENTINI

Titolo intervento: SUPERaUOMO

Breve descrizione: Performance

Christian Ciampoli

Titolo intervento: CHROMEBOAT TOUR "CHROMEBOAT TOUR
Descrizione intervento: Installazione itinerante
Una barca contenente bicchierini di “Sangue morlacco” partirà da Casa D'Annunzio per seguire le tappe del percorso d'arte su corso manthonèDescrizione ProgettoCHROMEBOAT TUOR  è un indagine tra storia simbolica del territorio (cibo,natura, tradizioni, riti, personaggi) e corpo contemporaneo. L'intento è di ricavare una serie di simboli storici che diventano edibili, fondendosi con i concetti di estraneazione e clandestinità.Nel corso dell'azione del 12 marzo 2016 il “Sangue morlacco” sarà versato in bicchierini codificati dai gruppi sanguigni, e fissati ad una barca bianca.La lingua morlacca (morlacco) è una lingua neolatina quasi scomparsa. Veniva parlata principalmente nell'area del Quarnero, nel territorio della regione della Morlacchia e nell'entroterra della Dalmazia.Il passante potrà così tendere una mano e prendere il bicchierino dal fondo della barca, e dopo aver assaggiato il liquore potrà conservare il contenitore come ricordo.L'azione rievoca simbolicamente le anime dei naufragati durante gli sbarchi clandestini, attraverso una dislocazione in miniatura del Vittoriale degli italiani, una nave-museo, opera di D'Annunzio, volutamente posizionata nel verde di Gordone Riviera, che conserva al suo interno gli oggetti più cari del poeta.


Dimensione barca: peso: 50 kg - lunghezza: 3 m - larghezza: 1,5 m
Durata dell'intervento: 12 marzo dalle 17 alle 20.30 (giardino Casa D'Annunzio) dalle 20.30 alle 00.00 (percorso
G.Manthonè)

Biografia

Videomaker e artista visivo, diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma; E’ Cofondatore e curatore del progetto MACINE (2011): osservatorio dei cinema chiusi. Dal 2006 al 2012 è stato co-fondatore del collettivo TRAi, con il quale ha realizzato il progetto “ZDC” [Zone di cancellazione], “NON QUI RITA” [con STALKER/ON e Primavera Romana] e “MER.CEM”, espost Premio PAV 2012, presso il Museo d’arte vivente (Torino). Nel 2013 è co-autore del docufilm “Fantasmi Urbani” inchiesta sui cinema chiusi di Roma, realizzato in collaborazione con l’università La Sapienza di Roma, presentato al MAXXI nei giorni del Festival del Film di Roma; compositore e sound designer per l’etichetta indipendente Alchemical Views produzioni. Nel 2014 realizza l’opera murale R.I.B. per il MAAM (Museo dell’altro e dell’altrove) a cura di Giorgio De Finis. Partecipa a “Portafortuna” presso Spazio Y (Roma, 2014) e Spazio Varco (L’Aquila, 2015).

Laura Cionci

Titolo: Hortus conclusus

Descrizione opera: Installazione con reading di Franca Minnucci

Durata dell'intervento: 20 min

Biografia

Laura Cionci nasce a Roma nel 1980. Vive e lavora tra l’Italia e il Sud America. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma con il Prof. Gino Marotta. Inizia il suo percorso artistico nel 2009. La sua ricerca si sviluppa intorno ai fenomeni sociali, approfondendo gli aspetti antropologici che rendono leggibili i diversi codici culturali, sociali e politici. Nel 2012 inizia il suo percorso internazionale con i progetti SAUDE! a Sao Paulo all’interno del Sao Paulo Calling in Brasile e il progetto Carnevalma in Uruguay al Museo del Carnaval, in Argentina al Centro Cultural Borges e in Colombia. Nel 2013 è in residenza all’Istituto di cultura Italiano di Montevideo e presenta vari progetti anche a Buenos Aires. Successivamente a Roma inzia il nuovo “progetto H”, che si svilupperà a Buenos Aires e nel 2014 a Montevideo con una grande opera per i 70 anni del Teatro de Verano. Inaugura ad aprile 2014 la mostra “PASODOBLE” nella storica galleria Franco Toselli a Milano. Tra il 2014 e il 2015 è in residenza artistica presso la Fondazione AMALGAMA Cultural, a Cali in Colombia. Inizia il suo percorso fotografico con la mostra “I riverberi del corpo” al Teatro Franco Parenti di Milano. Entra nel progetto “Waiting Posthuman” a cui fanno parte artisti, filosofi, architetti e storici dell’arte. Nelle opere di Laura Cionci il corpo entra a far parte del paesaggio, alcune volte si fonde con esso e quasi scompare, come un elemento di confine tra una soglia e l’altra: la natura e l’architettura.

Sara Davidovics

Titolo intervento: RENDEZ-VOUS
Descrizione opera: Happening
Durata dell'intervento: 120 min

Descrizione Lavoro
Una poesia ambientale che si estende in un tempo e uno spazio ogni qualvolta variabile. Rendez-vous (l’appuntamento) è l’incontro tra il luogo e il non-luogo, tra luogo-reale e luogo-emotivo, sentire lo spazio come un corpo; tracciarlo, misurarlo, ripensarlo è anche una riflessione sul confine tra pubblico e privato, tra geografie dello spazio e geografie della mente. La scrittura affiora, traccia e scompare per effetto di una labilità contenuta nella matrice stessa, quella di un gessetto. Le parole si sovrappongono, si sfaldano, si riarticolano, creando architetture mistilingue, che ricombinano gli elementi, graficamente spirali, reticoli, “parole-bauli” (che ne contengono altre) e mutando di grandezza (cambianti di scala e zoom improbabili) come per via di salti di prossimità o lontananza agli oggetti (incontrati, pensati, ricordati). Una scrittura che attraversa lo spazio per poi interrompersi/sospendersi, attendere -come minuscole appendici- altre possibili opere aperte. Rendez-vous è stato realizzato in due diverse occasioni: ShingLe, Anzio, 2013; MORPHOS, Venezia, 2014.

Biografia
Poeta, performer e artista intermediale è nata nel 1981 a Roma dove vive. La sua ricerca ruota attorno al concetto di sovrapposizione cognitiva tra immaginazione, memoria e dati di realtà. Il luogo indagato è sempre quello della soglia e della relazione tra i segni come operazioni crossover, contaminazioni, (ri)mappature. Utilizza materiali poveri, talvolta “recuperati” e intervenendo direttamente nell’ambiente con installazioni diffuse ed happening, coinvolgendo spesso il pubblico e lavorando sull’utilizzo performativo della voce. È autrice di scritture lineari e visuali, video-poesie, partiture per voce, libri-oggetto. In volume ha pubblicato: Corrente (Zona, 2006); D’acque, opera finalista al Premio Antonio Delfini, Galleria E. Mazzoli, 2006); Pendìci (Plaquette d’artista, Ogopogo, 2007); Corticale (Onyx, 2010), in versione e-book (2014). È in corso di pubblicazione per le Edizioni Oèdipus, l’opera Oz, viaggio astratto su quattro punti cardinali e una Coda (che oltre ad essere un’opera è anche un gatto, il suo!). Tra le ultime mostre: 4+1 – personale, Galleria Interno 14, Roma; Land Art al Furlo,VI ed. – collettiva – Parco Museo Sant’Anna del Furlo, Marche; Generazione Y – collettiva – Museo MAXXI.

Stefano D’Ettorre/Marina D'Attanasio

Titolo mediometraggio: Candida
Durata dell'intervento: 37 minuti

Attori:
Cam Lecce, Filomena Di Paola, Lorena Tatonetti, Lorella Trusso, Filomena Innaurato, Giulia Di Febbo, Alessandra Pelusi, Maria Jenie Rossi, Stefania Di Bussolo, Valeria Del Rossi

Produzione:
I Colori del Territorio
(s)comunicazione

Descrizione: Tratto da "didadaia la lavanda”, un testo di Marina D'Attanasio liberamente ispirato alla novella “La fine di Candia” di Gabriele d’Annunzio ma rivisitata in chiave joyciana ispirandosi ad Anna Livia Plurabelle (le
ciarliere lavandaie) del 8 capitolo del Finnigans Wake.
https://www.youtube.com/watch?v=LnT2o-xmekY

Le Costole di D'Annunzio

Artista: Le costole di D’annunzio con Arnaldo Guido, COSMO e Marco Sburzo Descrizione

opera: Reading musicale

Durata dell'intervento: 15 min

Biografia

Le costole di D’annunzio è un collettivo aperto (inizialmente costituito da Giovanni di Iacovo, Arnaldo Guido, Marco Sburzo, Maurizio di Fazio) il cui scopo è avvicinare la poesia, la musica, la letteratura al quotidiano.

Mic

Titolo: I marziani

Descrizione opera: Reading musicale

Durata dell'intervento: 30 min

Biografia

Formatosi al D.A.M.S. di Bologna Mic è un video artista e filmmaker che attualmente insegna, presso l'Accademia Nazionale di Danza a Roma, le materie di Video Regia e Nuove Tecnologie. Ha partecipato a diversi festival e ad alcuni importanti eventi di Video Mappping. I marziani presenta un dibattito visivo tra i due maggiori letterati pescaresi, D’Annunzio e Flaiano. Una battuta dopo l'altra. Una transumanza di parole.

Franca Minnucci

Titolo: “Come in un sogno stava d’innanzi a noi la casa”

Descrizione opera: Reading

Durata dell'intervento: 15 min

Biografia

Laureata in Filosofia e in Sociologia, specializzata in Psicologia dell'età evolutiva; attrice professionista Franca Minucci ci guiderà nella casa di Gabriele D’Annunzio attraverso i versi del poeta. Franca Minnucci ha lavorato con i più importanti registi, tenendo spettacoli e recital, con attori come Mario Scaccia, Ugo Pagliai, Giuseppe Pambieri e Michele Placido e tanti altri del panorama nazionale. Ha avuto una lunga esperienza radiofonica , lavorando per molti anni (8 anni) in Rai . Da anni la sua vita professionale si muove su due binari: lo studio, la ricerca, le pubblicazioni e fra queste, l'ultima, la più importante, la cura del Carteggio Duse-d'Annunzio che il Comitato Scientifico del Vittoriale degli Italiani le ha affidato: lo studio di circa 1500 lettere; uno dei lavori più importanti e più attesi dell'epistolografia dannunziana, dall'altro la sua attività di attrice e di ideatrice di spettacoli e recital, soprattutto intorno al Vate.;spettacoli che porta in giro in tante località in Italia e all'estero.

Anna Pieramico / Guido Scocchia

Titolo intervento: ASCOLTO VIBRATO

Descrizione opera: Reading musicale

Durata dell'intervento: 20 min

Biografia

Giulio Scocchia in arte Cheap Ludibrio crea un progetto di musica sperimentale individuale tra Berlino, Duesseldorf, Milano e Pescara. La ricerca del suono e la sperimentazione elettronica ne costituiscono l'identità stilistica. A Berlino pubblica il suo primo album "Impermanence" con il suo progetto di punta Steintiger attualmente al terzo posto della top ten della Unit Records che ne ha pubblicato il lavoro. Ed è proprio a Berlino che nasce il progetto "Ascolto Vibrato" dall'incontro con l'attrice Anna Pieramico. Sulle tracce composte per la tromba e per la voce si dipanano atmosfere elettroniche che offrono uno spunto di riflessione sul quotidiano attraverso la recitazione di poesie.

Piotr Hanzelewicz

Titolo intervento: POEMATIC 9000
Descrizione opera: Installazione interattiva
Durata dell'intervento: 120 min

Descrizione Lavoro
POEMATIC 9000 (ovvero dell'interattività concava e convessa). POEMATIC 9000 è un distributore finto (una finta parete di cartone e legno con sopra stampate le parti meccaniche che richiamano l'estetica di un comune distributore) azionato da due o più persone nascoste al suo interno. Con un set di “striscioline scritte” (come i cartigli d'annunziani) rispondono (a seconda nel valore della moneta inserita nel distributore) all'obolo versato dal fruitore. Oltre ai rotolini (carta per scontrini con su scritte poesie, frasi, interiezioni) che verranno manualmente fatti uscire dalla macchina (con riproduzione di suoni meccanici della macchina stessa), gli “ingranaggi umani” al suo interno produrranno suoni e rumori (microfono effettato, lettore mp3, computer con cartella di file appositamente preparati), effetti scenici (ad es.: pioggia di volantini – come il volo su Vienna - insieme a coriandoli e suoni di trombette per il “centesimo fruitore”).
PREAMBOLO:
Dopo il presunto incidente aereo del 16 gennaio 1916, il SOMMO POETA pescarese, in ritiro presso la “Casetta Rossa” di Venezia, avendo l'occhio destro bendato (distacco della retina) si fa preparare dalla figlia Renata “diecimila cartigli”, sottili strisce di carta che lo scrittore riempie coi suoi caratteri senza guardare e che lei decifra, riordina e trascrive. Inizia così la stesura del “Notturno” che viene anche dal vate definito il “commentario delle tenebre”.“Allora mi venne nella memoria la maniera delle Sibille che scrivevano la sentenza breve su le foglie
disperse al vento del fato.” (Notturno - GD'A)
ANTEFATTO:
HAL 9000 “è l'elaboratore più sicuro che sia mai stato creato. Nessun calcolatore 9000 ha mai commesso un errore o alterato un'informazione. Noi siamo, senza possibili eccezioni di sorta, a prova di errore, incapaci di
sbagliare” (1968 – 2001 Odissea nello spazio)
FATTO:
Erone di Alessandria nel 219 a.C. costruisce una macchina distributrice di acqua per templi. Essa viene azionata per mezzo di monete che, cadendo su una leva, aprono una valvola che fa uscire una determinata quantità di acqua.
ALTRO FATTO:
„Le macchine tecniche funzionano evidentemente a condizione di non essere guaste. Le macchine desideranti al contrario non cessano di guastarsi funzionando, non funzionano che guaste. L'arte utilizza spesso questa proprietà creando veri e propri fantasmi di gruppo che cortocircuitano la produzione sociale con una produzione desiderante, e introducono una funzione di guasto nella riproduzione di macchine tecniche.
(Gilles Deluze, Felix Guattari, L'anti-Edipo, 1972)

Biografia

Piotr Hanzelewicz (Polonia, 1978) vive in Italia. Ha fatto diversi studi e tanti lavori. Hanzelewicz lavora sul confine che separa la trasparenza dall’opacità sia sul piano estetico che su quello semantico. Le materie prime utilizzate sono le espressioni idiomatiche, le abitudini, le convenzioni. L’indagine artistica e dunque concentrata su piani di ambiguità: la dove si nasconde un significato altro, un “doppio fondo”, un passaggio segreto o una vox media, c’è terreno fertile per portare l’ambiguità verso le sue estreme conseguenze o puntando al parossismo o piuttosto ad una ridefinizione consapevole del significato dell’oggetto ambiguo. Se dunque la parola e centrale, si tratta sempre di una parola reale, in quanto agente nella formazione della visione della realtà o della sua lettura. Se la realtà viene “denominata”, viene plasmata in una forma concreta. Tra trasparenza ed opacità si muove un processo di disambiguazione che tende a chiarire ciò che e complicato, lasciandogli il fascino della complessità. Insomma, l’intento di sbrogliare la matassa senza perderne il filo. Mentre le materie prime risiedono nel linguaggio e nelle sue sedimentazioni culturali, i materiali sono il più delle volte effimeri e delicati. Carte da lucido, acetati e carte calcografiche per tradurre opacità, trasparenza e serialità (dove la produzione seriale e sempre rigorosamente fatta di una reiterazione manuale di pezzi unici). Hanzelewicz lavora su dei concept, relazionandoli agli spazi ed alla loro storia, rapportandoli alla propria esperienza. Come diretta conseguenza spesso realizza lavori site-specific e contest specifc. Dal 2011 “abita” le sue mostre personali ed accoglie i visitatori assumendo il ruolo di padrone di casa. Il suo lavoro e quello di un concettuale non freddo, poetico/politico.

Leo Strozzieri

Titolo intervento: Velocità
Descrizione opere: Installazione di maioliche
Location: Sala 1° piano o porticato del cortile

Biografia

Leo Strozzieri (Controguerra 1943) Laureato in filosofia all’Università di Urbino con una tesi sul Futurismo, stato allievo di Rosario Assunto e Italo Mancini. Critico d’arte militante, ha fondato diverse realtà museali come la Pinacoteca di Prata d’Ansidonia, il MAAG (Museo Abruzzese di Arti Grafiche) a Castel di Ieri, il Museo Internazionale di MAIL ART a L’Aquila, la Pinacoteca “Corrado Gizzi” di Guglionesi ed è stato l’ideatore insieme al compaesano passionista Adriano Di Bonaventura della Biennale d’Arte Sacra di Pescara poi trasferita a San Gabriele. Queste alcune rassegne nazionali da lui curate o che lo hanno visto in giuria: Premio Termoli (diverse edizioni), Premio Valle Roveto, Premi Vasto, Sulmona, Salvi, Campomarino, Triennale d’Arte Sacra di Celano, Castellarte, Razzano, Casoli Pinta, Biennale di Fermo, Biennale d’Arte Sacra di Pescara. Ha curato mostre antologiche con monografie di maestri storici come Mastroianni, Turcato, Brindisi, Dottori, Cavellini, Mannucci, Trubbiani, Messina, Licini, Cannilla, Emblema, Mandelli, Notari, Pace, Misticoni, Boille, Nanni, Di Blasio, Koulakov, Montanarini, in spazi di prestigio come il Palazzo Ducale di Pesaro, il Castello Cinquecentesco a L’Aquila, la Sala dei Templari a Molfetta, la Mole Vanvitelliana in Ancona, la Galleria Civica di Termoli, la Rocca dei Rettori a Benevento, il Museo Omero in Ancona, il Museo Cascella a Pescara, Palazzo dei Capitani in Ascoli Piceno, ecc. Vincitore del I Premio Sulmona per la critica (1991), del Premio Pianeta Azzurro a Fregene è stato commissario alla XII Quadriennale di Roma; suoi saggi sono stati pubblicati da Mondadori, Electa, Fabbri, Allemandi, Bora, Umbria Editrice. Ha catalogato le pinacoteche di Civitella Roveto, Avezzano, Treglio e il Museo Fortunato Bellonzi di Torre de’ Passeri. Dal 2000 si è dedicato alla pittura e alla ceramica e nel 2008 ha tenuto una sua mostra allo storico Lavatoio Contumaciale di Roma fondato da Filiberto Menna reiterata poi a Napoli. A partire dal 2012 ha esposto in mostre documentate da cataloghi Mondadori negli Istituti di cultura italiani all'estero (Helsinki, Stoccolma, Tallinn, Parigi, Praga, Bacellona, Istambul, Stoccarda) Nel 2013 per i suoi 70 anni importante mostra con circa 200 opere all’Aurum di Pescara curata da Chiara Strozzieri e l'anno successivo al Circolo Aternino sempre nel capoluogo adriatico e all'Emilbanca di Bologna insieme a Clara Ghelli.

Gloria Sulli

Titolo opera: Radiolaria
Descrizione intervento: Installazione sospesa nel giardino schiuma poliuretanica in
rete da pollaio 165 h X 150 l X 50 p cm circa
Video: INSHALLAH
http://vimeo.com/33737120

Biografia

Gloria Sulli è nata a Pescara e vive e lavora a Londra. Frequenta L’Accademia di Belle Arti a Firenze dove consegue la laurea in Scultura. Si specializza in taglio del vetro artistico microfusione a cera persa del bronzo.
Ottiene diversi riconoscimenti in concorsi artistici e partecipa in Italia a varie esposizioni collettive; partecipa
a simposi di scultura su pietra. Nel 2010 vince una residenza artistica dal titolo “Presenze-Emergenze” nella città di Pietrasanta. Molteplici sono le sue realizzazioni di bassorilievi su pietra e cemento eseguite per alcuni Comuni della Provincia di Frosinone, sotto la guida del professor Vincenzo Bianchi. Sua è la realizzazione del Monumento all'Emigrante a Castel del Monte (AQ) così come il Monumento al Nuovo Ciclista a Giulianova (TE). Nel 2011 realizza una installazione luminosa sul Museo per la Scienza di Torino XKE? Laboratorio della Curiosità, vincendo un bando europeo per giovani artisti con il gruppo Lightwork. Nel 2013 realizza la sua prima importante personale Animarium all’Alviani Art Space presso l’Aurum, a cura di Renato Bianchini e Lucia Zappacosta. Nel 2013 è tra i finalisti del premio Co.Co.Co. di Como ed Alterazione Visive di Arcidosso (GR). Nel 2014 partecipa alla prima Biennale di Arte Giovane Abruzzese, Mutaforma, presso il MuMi di Francavilla al mare; vince una menzione speciale alla 65° esposizione del Premio Michetti; espone a Capri The Island of Art una mostra itinerante nei posti più belli dell’isola Bolle catodiche (1998); Picta/Scripta (1999); Dittici Interscambiabili (2001); Dis/Appunti quotidiani (2006).

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