Criptica - Musica per l'arte regina


Viaggiamo, a volte indenni, sulle onde di una vibrazione che regola gli equilibri nascenti tra suoni, mente ed emozioni. Fisica ed estetica del linguaggio muovono gli elementi fondamentali dell’opera “Music for the Queen” di Alessandro Librio verso un’unica e rinnovata dimensione del pensiero artistico e performativo. L’opera risuona e riverbera nello spazio, oscilla come le energie che danzano su un medesimo filo tematico, posizionato tra umanesimo e naturalismo; “Music for the Queen” prende vita nella natura, nel suono eccitante e rotazionale prodotto dalle api a contatto con le corde di un pianoforte aperto. Un processo naturale si sostituisce ad un artificio ed il risultato in vibrazioni da risonanza si tramuta in assorbimento. Va in scena un atto artistico sperimentale che utilizza il rapporto tra naturalezza ed artificialità delle espressioni acustiche, per dar vita ad un unico ed inedito “sciamare”. L’opera è figlia di una sinergia tra umano consapevole desiderio di musica e rivelazione di un autentico comportamento sonoro; Alessandro Librio, infatti, dispone lo spazio con l’intento di nobilitare il potenziale naturale prodotto dall’odorosa sciamatura mentre rompe tutti i suoni non prodotti, i silenzi dell’universo … i vuoti “non essere” e poi si combina dando vita ad una nuova partitura; la potenza delle regole ignare della natura si dispone in arte e l’arte si svela ed arpeggia per natura, dando voce ad un rinnovato desiderio di romanticismo artistico di inusitata armonia strutturale. L’artista agisce nel pionieristico tentativo di creare un nuovo processo sonoro, una nuova esperienza performativa di quasi ingestibile e sano respiro, sottolineando la necessità di conciliarsi con se stessi … mai fuori natura, all’interno di un centro stabile ed, al contempo, vibrante. L’artista innesta l’estro dell’arte sul suolo dell’ordinario, nell’intento di tendere alla bellezza della straordinarietà.


di Annarita Borrelli​

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