Biblioteca - “Ouatann Ombre sul mare” Azza Filali


“Ouatann Ombre sul mare” è un romanzo che fin dalle prime pagine cattura l'animo. Azza Filali ci descrive la Tunisia del 2008, prima della cosiddetta “primavera”. Malavita e politica hanno ormai la stessa faccia della medaglia, il malaffare regna incontrastato; Biserta ne è l'emblema, un piccolo villaggio che lentamente si spegne in silenzio. Per la sua gioventù non può fare altro che imbarcarsi per l'Italia, in cerca di un futuro migliore … ma soprattutto, quei giovani, partono in cerca di se stessi, in cerca di un'appartenenza che appare solo destinata a varcare quel mare, il sogno di Lampedusa, un'identità dunque che può trovarsi solo nella memoria e nell'alterità di un popolo a loro così vicino, non solo geograficamente, ma con il quale in tempi passati hanno anche formato una civiltà. Ouatann, infatti, è un insieme di valori, una lingua, una visione del mondo. Molti personaggi affollano questo racconto come se l'autrice non volesse dimenticare nulla e nessuno, nel suo urgente bisogno di testimoniare tutto. Prendendo come spunto i destini dei cinque personaggi principali che s'incrociano in una villa isolata. Il romanzo ricalca la grande letteratura classica, ma a mio parere, le pagine più belle sono quelle dedicate alla descrizione della madre della protagonista, affetta da demenza senile, suggestive, evocative forse di quella Tunisia adornata dalla luce delle sue albe, dei suoi tramonti, poesia che si frange sugli scogli di quel mare e sul resto del romanzo, così drammaticamente reale, oggi più che mai ... direi profetico ... quel mare unico destino avvolgente, unica fessura sul mondo.


di Anna Palasciano

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