Musica - Francesco Mascio


Francesco Mascio, un esempio di come vita e musica possano unirsi in un unicum. Il chitarrista racconta …


“Nel corso della mia vita ho provato intense emozioni quando il mio primo maestro di chitarra Gino De Cesare mi disse che non aveva più nulla da insegnarmi e quindi di proseguire per la mia strada; in quel momento provai forti sensazioni tra loro contrastanti, felicità per aver raggiunto un piccolo traguardo, ma anche tristezza in quanto sentivo come un vuoto dentro. Successivamente forti emozioni sono arrivate attraverso le collaborazioni con grandi musicisti con cui ho avuto il piacere di suonare, ognuno dei quali mi ha arricchito a suo modo; ma mi piace ricordare in particolare il mio primo incontro con Pippo Matino. Accadde che, insieme all'eccitazione e la gioia di suonare con lui, provavo anche una sorta di paura nel reggere il confronto che per fortuna strada facendo ha lasciato il posto ad una sincera amicizia. Paradossalmente una delle più intense emozioni che posso ricordare si è verificata al di fuori di un contesto lavorativo. Ero in Grecia su dei monti a 1600 mt di altezza sotto un bellissimo cielo stellato e davanti ad un fuoco e quattro amici mentre suonavo qualcosa che si avvicinava molto ad un Raga, accadde come una sorta di magia, avvertii come la sensazione di unirmi al tutto, quando riaprii gli occhi notai che una delle ragazze che stavano ascoltando piangeva di gioia... Non ho più dimenticato quella esperienza, che porto sempre dentro di me, a memoria di quella suprema fusione con la Musica e il Cosmo. Se guardo a ritroso la mia vita, non posso fare a meno di notare come la Musica sia stata una sorta di filo conduttore che ha saputo cucire tutte le mie principali esperienze di vita: l'incontro di amici importanti, la scoperta di luoghi e persone che altrimenti non avrei conosciuto e cosa più importante l'incontro durante un mio concerto con la mia “anima gemella” e successivamente la nascita di mio figlio Mattia a cui é dedicato il mio ultimo lavoro "Ganga's Spirit". Posso sicuramente dire che la mia vita e la Musica sono un tutt'uno. Ho sempre vissuto la Musica attraverso uno spirito di ricerca e inseguendo le orme di un gigante del Jazz come John Coltrane ho potuto conoscere le sonorità dell'India. In seguito a un viaggio in quella terra magica é accaduto come una sorta di incantesimo che mi ha fortemente legato alla sua filosofia, allo Yoga , al suo forte misticismo nonché ai suoi sapori oltre che ovviamente alla Musica. Se penso al futuro della mia musica non riesco a spiegarlo a parole, non é semplicissimo. In ogni caso credo che continuerò a lavorare su un tema che ho molto a cuore; lo chiamo Universalità della Musica cioè qualcosa in grado di fugare ogni pregiudizio musicale, abbattere il più possibile le etichette mentali e riuscire ad armonizzare elementi musicali di culture diverse. Inoltre in questo momento sia il reggae che la musica tradizionale di ogni parte del mondo stanno stimolando sempre più la mia curiosità … Francamente sono curioso anche io di sapere cosa ne verrà fuori ... ॐ"



di Salvatore Cammilleri

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