Cinema – Davide Mastrangelo “Iperbole”


Quali soddisfazioni ti ha dato realizzare "Iperbole"?

Diverse. La più importante è stata quella di mettersi alla prova con un mezzo che richiede disciplina e tecnica, senza le quali sarebbe difficile realizzare dei buoni progetti, e che grazie ad un cast tecnico composto da professionisti, artigiani del mestiere e amici, è stato possibile completare. Infatti, la riuscita del lavoro, in gran parte consiste nel fare le giuste scelte organizzative, coordinando e sfruttando al meglio le risorse a disposizione.


"Iperbole" ed i suoi retroscena …

Le riprese son durate quattro giorni e di retroscena ce ne sono stati diversi, senza grossi problemi. Ricordo Marco Cavalcoli, l’attore protagonista, prepararsi e bersi il suo matè, prima delle riprese, come una sorta di rituale purificativo e Mike Cimini, il coproduttore, andare e venire dal set sempre pronto, al mio fianco, nel gestire eventuali problemi. Nel secondo giorno di riprese, ad esempio, dovevamo girare tutte le scene in esterno. Il momento cruciale è stato quando dovevamo riprendere il finto incidente. Avevamo solo i permessi per il marciapiede e non per la strada, quindi ci siam dovuti coordinare per girare la scena. Allora ho posizionato la troupe in punti strategici: io ero dietro la camera con il fonico e il DOP, la truccatrice era in un angolo dove non veniva ripresa ma riusciva a vedermi per dare a sua volta il segnale a Mike, che era in macchina, di partire. Infine, c’era una terza persona, pronta a bloccare il traffico illegalmente dopo l’azione. La scena doveva essere così: primo piano di Marco, alle sue spalle passano due macchine di cui una, poco più avanti, appena uscita dal campo andrà a sbattere procurando un’incidente. Ovviamente sapevamo bene che sarebbe stato impossibile far vedere due macchine incidentate, visto il budget di produzione, e quindi abbiamo ragionato la scena in modo che l’azione accadesse fuori dal campo visivo. A quel punto, però, ci serviva comunque un’azione altrettanto forte che si ricollegasse all’accaduto e quindi ho chiesto a Mike di inchiodare in mezzo alla strada esattamente davanti al portone dietro le spalle di Marco. Dopodiché ho chiesto a due comparse di correre verso il luogo dell’incidente rafforzando la drammaticità della scena. Il problema è stato frenare in una strada trafficata del centro facendo attenzione alle macchine e ai passanti che nella scena non riuscivamo ad avvisare, infatti, uno di loro si è realmente spaventato, dopo la frenata, rendendo la scena ancor più realistica. Alla terza frenata è passata una volante della polizia, molto probabilmente avvertita da qualche commerciante, ma per fortuna siamo riusciti a portarci a casa la scena buona.


"Iperbole" e la solitudine … i tormenti e la vita … quali le motivazioni che ti hanno spinto a parlare di questi temi?

Credo sia nella consapevolezza delle nostre scelte quotidiane, e soprattutto nei piccoli gesti che ci scopriamo realmente soli, come guardare la tv o farsi una doccia. È in quel momento in cui tutto potrebbe cambiare che ci sentiamo sconfitti, perché magari incapaci di agire. Il cambiamento è dietro casa, nel quotidiano, dove semplici gesti come un sorriso, possono rilasciare una boccata d’ossigeno a delle vecchie ferite, cicatrizzandole una ad una.

Provenendo dalla videoarte è stato naturale elaborare la storia attraverso le immagini, escludendo un linguaggio verbale dominante. Lasciando così al pubblico la possibilità di completare attraverso il proprio vissuto, un’esperienza visiva incanalata da una storia apparentemente ordinaria nella quale tutti possiamo riconoscerci.


Quale sarà il tuo prossimo passo dopo "Iperbole"?

Iperbole per me è il punto “zero”, che mi ha aiutato a capire diverse dinamiche e interessi che mi piacerebbe sviluppare nel corso del tempo. Ci sarebbero già in programma due corti da girare: uno è già stato scritto e l’altro è in fase di scrittura. Vedremo quale dei due sarà quello idoneo alla realizzazione con poche risorse e un buon team.



di Annarita Borrelli e Salvatore Cammilleri



Percorsi
Archivio
  • White Facebook Icon
  • White LinkedIn Icon
  • White Instagram Icon
  • White Google+ Icon