Calogero Barba (visual artist) ad Estrazione/Astrazione


CALOGERO BARBA è nato a Mussomeli (CL) nel 1958. Ha studiato all’Istituto Statale d’Arte “F. Juvara” di San Cataldo e all’Accademia di Belle Arti di Palermo nel corso di Scultura. Nel 1986 inizia a sperimentare diversi progetti a carattere neoantropologico e nei primi anni ‘90 entra in contatto con Francesco Carbone e collabora alla formazione del gruppo di Arte Antropologica Contemporanea. Sono significative di questo periodo le personali tenute all’Associazione Culturale “A. Pantaleo” di Monreale nel 1992, alla Galleria “Acefalo” di Bagheria, all’Accademia di Belle Arti “Picasso” a Palermo, al Duomo, Cappella Rosariello, Partinico (PA) nel 1993 e alla Galleria “Qal’AT arte contemporanea” di Caltanissetta nel 1995. Nel 1994 con la rassegna “Sensi di pace annunciata”, espone al “Museo Civico d’Arte Contemporanea” di Gibellina (TP). Nel 1995 viene selezionato come artista siciliano a partecipare con un’installazione plastica alla “Biennale Internazionale di Marsiglia” (F). Nel 1996 è presente all’Oratorio di San Sebastiano di Forlì con la mostra “Ulisse”, sempre nel 1996 il ritorno al Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina con la mostra “Di un certo nomadismo dell’Arte”. Nel 1997 su invito dell’Università di Pavia è presente al Collegio Cairoli con l’installazione “Vagliare la Stampa”, recensita e pubblicata sul quotidiano “La Provincia Pavese”. Significative sono le mostre personali tenute nelle Gallerie “Art Club” di Catania e “Monogramma Arte Contemporanea” di Roma. Sempre in questo periodo cura la Rassegna Internazionale “Libro Contiguo”,che vede la presenza dei nomi più noti della Poesia Visiva. Nell’ambito dell’Estate in Città ’98 a Caltanissetta realizza l’happening/installazione “Lo sguardo della scrittura”, dove coinvolge i fruitori ad intervenire sull’opera stessa. Negli anni 1999/2000 tiene diverse personali in campo nazionale la prima a Latina dove realizza l’installazione “Opera Aperta” con dei libri in cera d’api, la seconda a La Spezia presso la “Galleria Il Gabbiano”, e la terza a Palermo alla Galleria “Studio 71”, le mostre vengono recensite positivamente dai critici dei rispettivi quotidiani delle città ospitanti. Viene invitato alla rassegna “Il Perugino”, tenutasi al CERP, Rocca Paolina di Perugia. Nei mesi di Febbraio e Marzo del 2001, ha tenuto delle mostre personali al Centro “Luigi Di Sarro” di Roma e allo “Spazio Pestalozzi” di Milano. Nel 2002 ha esposto a Milano alla “Galleria Magenta52” e a Foggia presso la Galleria “Laboratorio Artivisive” con un testo critico di E. Miccini. Di questo periodo si ricordano “Cieli di Terra”, al Museo Archeologico di Lamezia Terme e al Museo Civico di Taverna (CZ). A Settembre partecipa a “Scarti 02” dove realizza in un ex mercato coperto l’installazione dal titolo “Emittente a margine”. Nel mese di Novembre 2002 viene invitato ad esporre al Centro d’Arte “L’Idioma” di Ascoli Piceno, dove si contrappone in senso espositivo a Giuseppina Riggi. Come organizzatore realizza in Sicilia il primo evento di Net Art dal titolo “Poesia Globale, Net-Action virtuale e reale 2002”, evento poetico svoltosi alla Galleria Qal’At Artecontemporanea di Caltanissetta e in contemporanea in varie località del mondo attraverso il collegamento diretto in internet. Nel 2007 ha partecipato al progetto “Camera 312- promemoria per Pierre”, curato da Ruggero Maggi per la 52ª Biennale Internazionale di Venezia. Nel 2008 alla Scuderia di Bologna, partecipa a “Immagini e parole in gioco”. Nel mese di novembre/dicembre partecipa al Torino World Capital Design 2008 con il progetto “Profondità 45 Michelangelo al lavoro” live-Action tenutasi a Palazzo Atena. Nel 2010 colloca una scultura permanente presso il Museo della Solfara dell’ex miniera Trabia-Tallarita di Sommatino CL. Nel 2011 partecipa alla 54ª Biennale Internazionale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi. Nel 2014 per la Città di San Cataldo realizza e colloca una scultura in pietra dal titolo “Emblema” opera dedicata al 4° centenario di fondazione del paese. Nello stesso anno nel centro storico di Maierà, Cosenza colloca una scultura in ceramica. Recentemente con la mostra itinerante “Vitamine”, espone al Museo del Novecento di Firenze, al MART di Trento e Rovereto.

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