aporia. group show



The Orange Garden Co. presenta:

aporia.

group show

26 ottobre – 9 novembre 2016 a cura di Tommaso de Benedictis

Comunicato Stampa

Roma 17-XI-2016

Aporia - a·po·rì·a

Difficoltà insolubile in cui si imbatte il ragionamento; il primo passo verso la consapevolezza.

Nello stato di aporia, o di blocco mentale, siamo chiamati a riesaminare i nostri modi di pensare e percepire il mondo che ci circonda. Ma per fare un passo in avanti verso questa consapevolezza l’individuo deve agire, decidendo di mettersi in discussione.

In quale modo le nostre azioni o inazioni determinano il nostro rapporto con l’ambiente? In che maniera il nostro microcosmo influenza il macrocosmo? Come può la nostra percezione del mondo influenzare il rapporto tra noi e gli altri?

Proponiamo uno stato in cui la polarizzazione di idee contrastanti si costituisce come elemento positivo e costruttivo. Questa condizione non tanto nasce dalla totale comprensione di tutte le possibili vie alternative, quanto piuttosto dallo sforzo di metterle in relazione tra di loro. L’obiettivo è quello di creare una struttura organica dove la tensione stessa, generata dalla divergenza tra questi ideali, diventi elemento d’unione tra forze antitetiche, delle quali le opere in aporia. si fanno espressione.

La mostra verte sulla molteplicità degli elementi che costituiscono il contesto in cui viviamo, e gli artisti sono stati chiamati a proporre visioni delle proprie realtà in forme ed espressioni diverse. Le opere sono dunque il risultato di interventi indipendenti, ma la loro integrazione all’interno di un ambiente unitario contribuisce alla realizzazione di una visione comune costruita sul dualismo.

Artisti:

Leonardo Crudi, nato nel 1988, vive e lavora Roma.

Gaia Di Lorenzo, nata nel 1992, vive a lavora a Roma.

Eleanor Begley, nata nel 1993, Oxford University, Oxford.

Pietro Pasolini, nato nel 1992, vive e lavora tra New York e Capalbio.

Rene Wagner, nato nel 1983, vive e lavora a Kassel.

Carlotta Roma, nata nel 1994, Slade School of Art, Londra.

Lucrezia De Fazio, nata nel 1992, Central St. Martins, Londra.

Costanza Chia, nata nel 1994, vive a lavora a Roma.

G.B. Group, vivono e lavorano tra Roma e Londra.

The Orange Garden Co. Studio 123

Via dei Volsci 123a– Roma 00185

www.theorangegarden.co




All’ingresso della mostra (1), la proiezione caleidoscopica di Lucrezia De Fazio introduce lo spettatore ad una visione alternativa della realtà. L’utilizzo di elementi sonori non solo è motivo d’attrazione per il pubblico, ma serve anche a mettere in evidenza lo studio multisensoriale condotto dall’artista sul proprio corpo. L’opera è messa a confronto diretto con i disegni di Costanza Chia (2), che esplorano invece universi immaginari e fantasmagorici, aderendo ad un’idea più eterea della fisicità. Seguono l’installazione aerea di Eleanor Begley (3) e le macrofotografie di Pietro Pasolini (4), le cui pratiche artistiche cristallizzano le misteriose e invisibili forze della natura. L’installazione di Eleanor cattura l’essenza e la forza del vento, manifestata dalla tensione delle corde e dei componenti di gesso e registrate con l’utilizzo di un anemometro esterno. Subito di fronte, i light-box di Pasolini, interamente realizzati a mano dall’artista, catturano la potenza del mare e tendono a suscitare uno stato di tranquillità, nonostante il momento di puro dinamismo ed energia.

La scultura umoristica di Rene Wagner, Pusher (5), si rivolge in maniera diretta alla subcultura dell’auto-tuning, all’ossessione maschile per la ricerca della velocità e all’impulso costante di raggiungere l’estremo.

Al contempo, i lavori di Leonardo Crudi (6), carichi di contenuto politico, rappresentano una visione più altruistica e collettiva. Facendo riferimento alle attività propagandistiche durante la Rivoluzione d’ottobre, l’artista sceglie di adattarle ad un contesto contemporaneo attraverso l’utilizzo di tecniche pittoriche moderne.

I quadri semi-astratti di Carlotta Roma (7) raffigurano stadi al limite della dimensione onirica, e le caratteristiche sporadiche delle sue grandi tele esprimono il desiderio di materializzare l’invisibile, o ciò che esiste solo nell’immaginazione.

Il lavoro di Gaia Di Lorenzo (8), si costituisce come uno studio preciso, quasi architettonico, dei ruoli stereotipati dell’uomo e della donna con l’intento finale di capovolgerli. Mentre il processo artistico diventa parte integrante del significato più intimo del suo lavoro, l’artista interviene nell’ambiente con altri oggetti ritrovati, convertendo il loro scopo da decorativo a funzionale.

A conclusione del percorso, l’esito materiale di una delle ultime performance del GB Group, Cose Scritte (9). L’installazione abbraccia la complessità concettuale del movimento Fluxus, prendendo in esame il ruolo dell’Artista e del Pubblico. Quest’ultimo, infatti, non è più osservatore statico e non partecipante, ma diventa artista e fattore catalizzatore dell’opera stessa. Mattoni di pensieri su carta, scritti dagli spettatori, assumono quasi una vita propria nel rapporto tra l’opera e il suo acquirente, reso evidente grazie a una serie di contratti e documenti legali intesi a sfumare il ruolo dell’artista.

La mostra non è volta a rappresentare esclusivamente la visione di nove artisti multidisciplinari, ma mira a creare uno stato di aporia nel pubblico. Il desiderio finale è quello di aprire un dialogo tra forme, colori e concetti differenti tale da creare nello spettatore lo stato di empasse del ragionamento tipico di un aporema.

The Orange Garden Co. Studio 123

Via dei Volsci 123a– Roma 00185

www.theorangegarden.co



Per maggiori informazioni o richiesta di materiale stampa:

The Orange Garden Co. www.theorangegarden.co

E.: theogcompany@gmail.com


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Via dei Volsci 123a– Roma 00185 www.theorangegarden.co

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