Biblioteca - "Donne di Cose" Gabriella Montanari


"La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri, non scrivere affatto" (Jean de La Bruyère) e di certe donne, aggiungerei io. Gabriella Montanari è sicuramente ascritta non tra gli altri, per merito sicuramente, la gloria arriverà e con ragionevole certezza. Scrittrice, poetessa, fotografa, ha scritto un “pamphlet” nel senso buono del termine, facendoci toccare con mano gli anni che sono stati, che forse per alcuni ancora sono, o che per altri non sono mai stati. Una perfetta macchina del tempo dove la protagonista Lella, un’assonanza voluta, o forse no (io credo di si), con Gabriella ci trasporta nella vera libertà di pensiero, uno splendido pensare a voce alta, dove non c’è tempo, c’è l’adesso. Lieve è la scrittura, forte l’emozione, nello scorrere delle pagine. Una continua ricerca di se stessa, e di se stessa negli altri, di incontri che lasciano il segno. Della scoperta del vivere la vita con molte domande e poche risposte, un continuo accesso alla memoria del tempo che scorre senza nessun giudizio di giusto o sbagliato, nessun pentimento, tante remore e la forza di scegliere, dove “meglio rimorsi che rimpianti” assurge come filo conduttore del corpo, della mente e del cuore di “Lella”.


di Andrea Magno

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