WEEK-END AL MUSEO | Dall'8 aprile al 29 aprile "L'ARTE SI ANIMA" ai MERCATI DI TRA



Sabato sera “L’arte si anima” ai Mercati di Traiano

Dall’8 al 29 aprile nuovo ciclo di aperture straordinarie al costo di 1 euro


“L’arte si anima“ non si ferma ma cambia casa. Dopo il successo delle aperture serali straordinarie dei Musei Capitolini, l’offerta culturale si rinnova e si appresta a entrare nei suggestivi spazi del Museo dei Fori Imperiali - Mercati di Traiano per una serie di nuovi appuntamenti del sabato sera in programma dall’8 al 29 aprile. Il pubblico potrà accedere ai Mercati di Traiano dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23), visitarne spazi, collezioni permanenti, mostre e partecipare alle attività con il biglietto simbolico di un euro.


Le aperture serali straordinarie del sabato proseguiranno per tutto il 2017 e ogni mese saranno dedicate a un museo diverso. Ogni week-end nuovi concerti in programma anche nei piccoli musei a ingresso gratuito durante gli orari di apertura ordinaria.


Le iniziative sono promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz (8 aprile), Fondazione Musica per Roma (15 aprile), Teatro di Roma (22 aprile), Fondazione Teatro dell’Opera (29 aprile) e con le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma per l’animazione dei piccoli musei a ingresso gratuito.



MUSEO DEI FORI IMPERIALI - MERCATI DI TRAIANO

Il primo sabato sera nella nuova suggestiva location del Museo dei Fori Imperiali - Mercati di Traiano in via Quattro Novembre sarà l’8 aprile con la Sweetwater Jazz Band diretta da Michael Supnick che, in collaborazione con la Casa del Jazz, presenterà per l’occasione un repertorio dixieland dal titolo Ode al Jazz (ore 20.15 e 22.30)

Sulpnick e la sua band si divertiranno a riproporre lo schema tipico delle “street parade”, manifestazioni festanti e gioiose in cui le band si incontravano in strada per intrattenere la platea con musica e spettacolo in occasione di feste pubbliche come il Mardì Gras, matrimoni privati o eventi unici come l’arrivo o la partenza di un battello, campagne elettorali, l’apertura di un nuovo locale. Nata da un’idea dello stesso Michael Supnick con l’intento di riproporre il repertorio dei piccoli gruppi che suonavano a New Orleans tra il 1910 e il 1927, la band è dedicata a Louis Armstrong ed è composta da Fabiano Pellini (sassofono contralto), Sergio Piccarozzi (banjo), Paolo “Bruto” D’Amore (basso tuba), Massimo Di Cristofaro (batteria) e Michael Supnick (tromba, voce).


Nel corso dell’apertura straordinaria di sabato 8 aprile (con replica domenica 9 aprile dalle 10 alle 19.30) il Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano ospiterà anche l'iniziativa I Giorni di Traiano, ideata per celebrare i 1900 anni dalla morte del grande imperatore e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. L’evento è a cura di Associazione Culturale SPQR, Associazione Culturale Mos Maiorum, Associazione Culturale Romanitas con l’organizzazione di Agenzia Crazy Revolution e con i servizi museali Zètema Progetto Cultura. Con un viaggio a ritroso fino al 117 d.C. e disponibile in 4 lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo), rivivranno i mercati attivi all’epoca dell’imperatore e, nel foro, cittadini e turisti s’immergeranno nella vita quotidiana delle antiche botteghe: potranno così ammirare la più vasta collezione al mondo di strumenti chirurgici e scoprire i segreti del medico romano o soffermarsi nello spazio dedicato alla cosmesi per curiosare tra i trucchi i profumi delle ricche matrone romane, anche provando a realizzare oli profumati. A seguire, l’area del conio accoglierà vari tipi di conio perfettamente ricostruiti e funzionanti, mentre nella bottega dell'alimentazione si potrà scoprire cosa mangiassero gli antichi Romani e assaggiare sapori antichi come il garum, il libum di Catone, il mulsum, la torta cartaginese e tante altre leccornie dell’antica Roma. Ancora, nell'area dei telai si potranno vedere in funzione diversi tipi di macchine tessili usati dai Romani: qui si potrà provare l’esperienza di tessere una trama e approfondire in che modo venissero tinti i tessuti, quali pigmenti venivano utilizzati e con quale tecnica.

Oltre alle “botteghe didattiche” il museo sarà animato anche da scene ricostruite con personaggi in abiti d’epoca, come pretoriani, matrone, senatori a passeggio, Vergini Vestali o lo stesso imperatore Traiano. Non mancheranno anche alcuni combattimenti di gladiatori per ricordare i più grandi giochi mai organizzati, proprio dal grande imperatore Traiano E’ recitata in lingua latina la scena del mercato degli schiavi, dove un banditore cercherà di vendere schiavi appena giunti dalle terre della Cyrenaica.

Sarà anche presente il gruppo danze e musici dell'antichità "Fonomachoi" che realizzerà alcuni brani con strumenti antichi ricostruiti, come l'aulos in osso e i crotali, su cui le danzatrici ricostruiranno dei movimenti di danza ripresi dalle immagini vascolari greche.


Le aperture straordinarie serali dei Mercati di Traiano saranno una opportunità preziosa per godere dei favolosi ambienti del Museo, apprezzare i suoi innumerevoli reperti archeologici e passeggiare per la Grande Aula o la suggestiva via Biberatica.


I visitatori potranno anche partecipare a visite guidate gratuite che si svolgeranno dalle 21 alle 22.15, per gruppi di 30 persone ogni 15 minuti con una durata di 30 minuti circa (fino a esaurimento posti disponibili).


Sarà possibile, inoltre, visitare la mostra I Fori dopo i Fori. La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’antichità, splendido percorso espositivo ideato da Claudio Parisi Presicce e Roberto Meneghini e curato da Roberto Meneghini e Nicoletta Bernacchio all’interno del quale campeggiano i preziosi reperti archeologici emersi dopo oltre 25 anni di scavi e ricerche. Un lavoro accurato che non solo ha restituito oggetti di rara bellezza, ma ha anche contribuito ad ampliare le conoscenze sull’intero sito nel periodo storico medievale e moderno.



MUSEO CARLO BILOTTI