Arte urbana con il pioniere ERNEST PIGNON-ERNEST | Restauro dei tessuti rinascimentali con MAXIMILIE


ACCADEMIA DI FRANCIA A ROMA – VILLA MEDICI



I GIOVEDÌ DELLA VILLA #31 | 13 aprile


ore 19, I velluti ricamati del Rinascimento italiano,

innovazione tecnologica e sfide del restauro

incontro con la restauratrice tessile Stéphanie Ovide, borsista a Villa Medici,

e il direttore del Museo dei Tessuti di Lione, Maximilien Durand


ore 20.30, Apparizioni: Quando i muri ci parlano...

incontro con l’artista francese Ernest Pignon-Ernest

e video-proiezioni di Simon Rouby, borsista a Villa Medici


Diretta FB: https://www.facebook.com/VillaMedici.VillaMedicis

#giovedìdellavilla, #jeudisdelavilla

Live tweet #30giovedì


ingresso gratuito nel limite dei posti disponibili

incontri in italiano e francese con traduzione simultanea


Venerdì 14 aprile ore 17 | Sala Cinema

proiezione del documentario «Se torno», Ernest Pignon-Ernest e la figura di Pasolini

per la regia del Collettivo Sikozel



Nuove sfide nel campo del restauro tessile e nell’ambito dell’arte urbana, il 13 aprile all’Accademia di Francia a Roma per il ciclo I Giovedì della Villa. Alle ore 19 Stéphanie Ovide, restauratrice tessile in residenza a Villa Medici, si confronterà con il direttore del Museo dei Tessuti di Lione Maximilien Durand sull’impatto delle innovazioni tecnologiche nel proprio lavoro. L’incontro sarà seguito dall’atteso appuntamento con l’artista francese Ernest Pignon-Ernest, pioniere della street art, invitato da Simon Rouby, artista e sceneggiatore borsista a Villa Medici, che per l’occasione propone due video-proiezioni negli spazi della Villa.


Ore 19. I velluti ricamati del Rinascimento italiano, innovazione tecnologica e sfide del restauro

Stéphanie Ovide presenterà il lavoro di restauro tessile che svolge quest’anno a Villa Medici: un protocollo di restauro innovativo per i velluti ricamati del periodo rinascimentale. Le problematiche affrontate dalla restauratrice si articolano intorno a una cappa in velluto italiano ricamato del Quattrocento, proveniente dalla collezione del Museo dei Tessuti di Lione. Attraverso alcuni esempi di velluti di questa straordinaria collezione patrimoniale, Maximilien Durand illustrerà alcune delle innovazioni tecnologiche sviluppate durante la tessitura e la decorazione del velluto.

Stéphanie Ovide è nata nel 1974. Ha conseguito il Master di Conservazione-Restauro dei beni culturali all’Université Paris I, specializzazione tessile, e il Master in Conservazione-Restauro tessile al Fashion Institute of Technology di New York. Nel 2009, ha presentato la tesi sul restauro di un abito creato nel 1938 dalla stilista Madeleine Vionnet, appartenente alla collezione del Musée des Arts Décoratifs a Parigi. Questo restauro ha contribuito allo sviluppo dell’utilizzo del tulle di nylon nel restauro tessile in Francia. Affascinata dall’evoluzione storica, sociologica e materiale dei costumi e degli oggetti tessili tridimensionali, Stéphanie Ovide si è interessata a questi aspetti dapprima attraverso la scrittura, la ricerca e lo stilismo per la rivista Vogue, poi in quanto restauratrice tessile. Partecipa regolarmente all’installazione di mostre in Francia e all’estero (di recente ha lavorato per il Peabody Essex Museum a Salem) e presta consulenze agli archivi di case di moda come Chanel, Balenciaga, Dior e Paco Rabanne. Interviene regolarmente sulle collezioni tessili del Louvre e del Musée d’Orsay, come sulle collezioni etnografiche del Musée du quai Branly.


Ore 20.30. Apparizioni: Quando i muri ci parlano...

Sono i muri a fare da trait d’union tra i protagonisti della seconda parte della serata. Esponente del movimento Fluxus e del Situazionismo,Ernest Pignon-Ernest (Nizza, 1942) si è contraddistinto per l’impegno politico, culturale e sociale che connota la sua ricerca. Il legame fra opera e contesto diventa imprescindibile nel suo lavoro. Da quasi cinquant’anni crea immagini sui muri delle città, dando voce agli eventi che in esse si sono svolti. In Italia si è fatto conoscere per i lavori murali su carta realizzati a Napoli – omaggi, fra gli altri, a Caravaggio, Luca Giordano, Ribera – e a Roma, con l’opera di street art ded