GLI EMISFERI DI BIGAS LUNA


Castello di Susans, Majano-Ud 5 - 12 novembre 2017


tutti i giorni 15.00-19.00

Opening: 4 novembre 2017, ore 18.30

Opere di

Bigas Luna, Carlo Vidoni, Mario Sillani Djerrahian, Saturno Buttò, Calogero Condello, Maria Stella Corsi

Installazioni ambientali

Belinda De Vito

Elementi scenici

Elisabetta Ferrandino

Performances coreutiche di e con

Erica Modotti e Maria Anna Deidda; Giulia Bauzon, Valentina Caliri, Giorgia Gerolimetto - Associazione Danza e Balletto

Canto lirico

Lara Matteini

Lettura attoriale

Massimo Somaglino

Vintage dj set

Yeronimus Kaplan

Videomapping serata inaugurale

Liceo Artistico Sello di Udine

Accoglienza in mostra

Nicola Marcuzzi, Federica Menegon, Sara Tomasini


L’universo poliedrico dell’artista e regista Bigas Luna in anteprima internazionale a Maravee Mind, la XVI edizione del Festival Maravee, ideato e diretto da Sabrina Zannier.

Il sapore della vita nei labirinti della ragione!

Così il Festival Maravee Mind annuncia l’intenso percorso di mostre e spettacoli in cui la vita e l’opera dell’autore catalano scomparso nel 2013 dialogano con sculture, fotografie, dipinti, incisioni e performance di artisti che omaggiano la sua dedizione al concetto di “madre terra”

Con Gli emisferi di Bigas Luna, mostra-omaggio all’opera e alla vita dell’artista e regista catalano nella costante tensione fra ragione progettuale e passione, sabato 4 novembre alle ore 18.30 al Castello di Susans (Majano, Udine) prenderà ufficialmente il via la XVI edizione del Festival ideato e curato da Sabrina Zannier con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del main sponsor Gervasoni, dei Comuni di Gemona del Friuli e Lignano Sabbiadoro.

Suddivisa in sei sezioni distribuite sui tre piani del castello, la mostra metterà in scena attraverso le scenografie di Belinda de Vito la poetica onnivora e plurale che Bigas Luna ha riversato nel suo universo creativo utilizzando i linguaggi più disparati: dalla video arte al design, dalla fotografia al disegno/ collage, sempre in parallelo all’opera cinematografica, trasformando le passioni umane in virtù estetiche in un percorso tra Dadaismo, arte Concettuale e Surrealismo, quest’ultimo a ridosso dell’amicizia con Salvador Dalì. Tutt’attorno un vasto corollario di immagini raccolte da Sabrina Zannier in Spagna tra 2012 e 2017 nella casa e nello studio dell’artista in una ricerca condotta prima al fianco dell’artista, poi della moglie Maria Celia Oros Valencia.

Con La visionaretà progettuale, prima sezione in cui trovano spazio video inediti in cui emerge l’anima complessa e versatile del regista catalano. A corredo della sezione la performance di e con Giulia Bauzon, Valentina Caliri, Giorgia Gerolimetto - Associazione Danza e Balletto, omaggio al paesaggio carsico di Sillani Djerrahian, artista selezionato dal direttore artistico Sabrina Zannier per la vicinanza poetica al lavoro di Bigas Luna.

Dall’oggetto al soggetto: cortocircuito fra design e corpo performativo

apre una finestra sul mondo del design ricreando una composizione di tavoli ispirati a quelli progettati negli anni ’70 da Bigas Luna che - oltre al successo ottenuto nel campo del design - venivano utilizzati dall’artista nelle gallerie d’arte per la realizzazione di performance da lui stesso ideate e dirette. La sezione verrà completata dalla performance di danza di e con Erica Modotti e Maria Anna Deidda dell’Associazione Danza e Balletto che inscenerà il principio vitale dell’osmosi tra corpo e oggetto in un crescendo incalzante e ginnico fino al raggiungimento di audaci equilibri e flessuose torsioni.

Con Intimismo uterino - la terza sezione ospitata nel grande salone al secondo piano verrà ricostruita l’Habitaciò rosa presentata nel 1973 da Bigas Luna in qualità di designer dello Studio GRIS di Barcellona nell’ambito dell’esposizione Interiorisme 73. L’interno abitativo tutto rosa, composto da letto, tavolini, poltrone e lampade, sarà - come nell’originale - visibile solo dalla finestra. All’esterno una struttura zigzagante e fluorescente farà da sfondo alla performance di canto lirico del soprano Lara Matteini che ha ideato per la serata un insieme di arie votate alla morbidezza e alla sensualità, del suono e della voce, per dar corpo sonoro alla morbidezza femminile e all’accoglienza nella morbidezza. Entro un concetto di assoluto femmineo che ammanta tempi, luoghi e culture diverse, come testimonia la scelta delle arie, in un attraversamento che dal 1600 arriva al 1900: F. Cavalli, Delizie contente (Il Giasone), W.A. Mozart, Deh vieni non tardar (Le nozze di Figaro), G. Bizet, L’amour est un oiseaux rebelle (Carmen), G. Puccini, In quelle trine morbide, I. Stravinsky, Quietly night (The Rake’s Progress).

Lo Studio: ragione e passione tra natura e pittura restituirà - attraverso una visionaria finestra aperta sul paesaggio - le immagini dello studio in cui l’artista dipingeva le tele trasformando la sala in un’esperienza immersiva come fosse una delle grandi tele che Bigas Luna stendeva a terra in fase di produzione. La sala sarà animata dalla lettura attoriale di Massimo Somaglino, che incarnerà l