Mostra estesa "di Parole faccio Arte"




WHITELIGHT ART GALLERY E COPERNICO

presentano


“di Parole faccio Arte”

la prima mostra estesa in Italia


Preview stampa del progetto | Whitelight Art Gallery @ Copernico Milano Centrale

Martedì 30 gennaio 2018 | dalle ore 12.00 alle ore 14.00


Vernissage | Whitelight Art Gallery @ Copernico Milano Centrale

Martedì 30 gennaio 2018 | ore 19.00 su invito

La mostra sarà aperta al pubblico dal 31 gennaio al 21 dicembre 2018

Orari di apertura lun-ven dalle 10.00 alle 18.00


Whitelight Art Gallery @Milano Copernico Piazza Castello | Roma Clubhouse Barberini | Torino Copernico Garibaldi

Dal 7 febbraio al 21 dicembre 2018

Orari di apertura dal lun - sabato su appuntamento


Milano, 20 dicembre 2017 – Whitelight Art Gallery, galleria di arte contemporanea fondata da Giorgia Sarti e Marta Menegon, e Copernico, piattaforma di spazi e servizi dedicati allo smart working, consolidano la loro collaborazione - nata nel 2016 con la presenza della galleria nell’Art Basement di Copernico Milano Centrale - e presentano “di Parole faccio Arte” un percorso d’arte ambizioso e coraggioso, senza confini geografici ma con precisi confini progettuali e tematici che toccherà 4 sedi di Copernico in Italia a Milano, Torino e Roma.


Per dare il via a questa nuova fase della partnership , Whitelight Art Gallery presenta “di Parole faccio Arte”, la prima mostra tematica composta da tre personali: Giorgio Milani, Sabrina D’Alessandro e Opiemme, tre artisti e tre diverse prospettive per un viaggio itinerante alla riscoperta della parola e della sua rappresentazione nell’arte visiva.


La mostra, nata da un’idea di Giorgia Sarti, co-fondatrice di Whitelight Art Gallery e Guido Galimberti, collezionista storico milanese d’arte moderna e fondatore di Opera Art Solutions, ha come unico filo conduttore la parola nell’arte visiva. Tre diversi linguaggi per comunicare una forma espressiva che collega parole e immagini, che esalta la poesia trasformandola in pittura, in scultura, in campo di ricerca e installazione interattiva. Una triplice ricerca di interazione tra immagine e parola, un dialogo a tre voci e a tre velocità diverse tra alcuni dei più interessanti autori di questa ricerca.


Ad inaugurare l’esposizione itinerante sarà la personale di Giorgio Milani, artista italiano, famoso per i suoi “poetari” e definito “poeta visivo oggettuale”. Inizia la sua ricerca a metà degli anni ’60 sul rapporto fra immagine e scrittura. Dagli anni ’90 il proprio percorso di ricerca si esprime attraverso l’assemblaggio di caratteri tipografici in legno, ormai divenuti introvabili, i cosiddetti “poetari”. Esposti per la prima volta nel 1997 presso la Fondazione Stelline con il patrocinio del Comune di Milano (Poetari di fine Gutenberg). Da allora la notorietà del lavoro di Giorgio Milani si diffonde sia in Italia sia all’estero. Numerose ed importanti le mostre e le presenze dell’artista in tutto il mondo. Il 7 febbraio 2018 aprirà a Milano Copernico Castello per spostarsi poi a Roma a giugno e a Torino a settembre. Pochi giorni dopo saranno le opere di Sabrina D’Alessandro ad occupare gli spazi di Torino Copernico Garibaldi. Nel 2009 Sabrina D’Alessandro fonda l’URPS (Ufficio Resurrezione Parole Smarrite), “ente preposto al recupero di parole smarrite, benché utilissime alla vita sulla terra”. Attraverso questo Ufficio l’artista cerca, esplora e riporta in vita parole altrimenti perdute, trasformandole in video, sculture, installazioni e “azioni”. Le sue opere partono dalla parola per indagare l’animo umano, e lo fanno in modo brillante, spesso ironico, accompagnandoci in un percorso coinvolgente, che getta una luce diversa sulla realtà che ci circonda. Il lavoro di Sabrina D’Alessandro, segnalato dall’Enciclopedia Treccani, è stato esposto in numerose mostre in Italia e all’estero ed edito, tra gli altri, da Rizzoli, la Domenica del Sole24Ore, Expo 2015 e Sky Arte.

Ed, infine, a marzo a Roma in Clubhouse Barberini sarà la volta di Opiemme, artista che inizia scrivendo poesie. Chiedendosi come svecchiarne la comunicazione, reinventa la fruizione e l’occasione di lettura, cercando nuovi modi con cui presentarla. Trasferisce la sua poetica direttamente su tela, su carta, su muro e su qualunque superficie possa ospitare la sua personale ricerca, il suo viaggio all’interno del quale poesia e immagine si fondono arricchendosi reciprocamente di nuovi significati. Attivo sotto pseudonimo, l’artista si distingue per unire poesia ad arte pubblica e per aver spinto il movimento della poesia di strada italiana verso nuovi orizzonti. Col progetto “Un viaggio di pittura e poesia”, manifesto della sua ricerca, Opiemme realizza numerosi e importanti murales che culminano con un tributo al premio Nobel Szymborska in Polonia: la stampa lo definisce “il poeta della street art”. Numerose le presenze in mostre, festival e le opere pubbliche realizzate sia in Italia sia all’estero.


“In un mondo in cui le parole vengono spesso maltrattate, usate velocemente, adattate e forse piegate alle esigenze dei social network, l’idea di proporre a tutti i membri della nostra community una profonda riflessione sulla parola come protagonista di un viaggio a tre corsie ci è sembrato non solo interessante ma soprattutto stimolante” – ha dichiarato Pietro Martani, Amministratore delegato di Copernico Holding S.p.A. – “Il concetto di arte porta con sé un universo di valori che parlano di creatività, cultura, stile, gusto del bello, capacità di aiutarci ad anticipare le tendenze che possono riflettersi sull’impresa. La mostra curata da Giorgia Sarti per la parte artistica e da Marta Menegon nella comunicazione, ci mostrerà tre visioni e tre espressioni, generazioni e generi a confronto.


“Della scrittura come mezzo di comunicazione visiva tanto è stato detto, tanto è stato fatto. Una forma espressiva in arte che dagli inizi del ‘900 ad oggi non ha smesso di proliferare e diffondersi in un percorso ampio e interdisciplinare che abbraccia forme espressive diverse: dall’arte concettuale, all’assemblage di materiali fino all’arte pubblica. In questo percorso, che ci accompagnerà durante tutto l’anno 2018, presenteremo la contemporaneità del campo d’indagine sulla parola rielaborata in arte attraverso il lavoro di Giorgio Milani, Sabrina D’Alessandro e Opiemme. Un tema importante, che trova all’interno di hub come quelli creati da Copernico, il giusto spazio espositivo e di fruizione” ha dichiarato Giorgia Sarti, curatrice della mostra e co-fondatrice della Whitelight Art Gallery – “Il lavoro proposto dai tre artisti favorirà sicuramente quel dialogo e quella visione innovativa voluta e promossa da Copernico quale promotore di cultura anche all’interno di contesti legati al business”.


L’obiettivo della partnership è offrire a partire dalla community di Copernico mostre e momenti di incontro, in cui la cultura diventa una delle leve per promuovere la creatività e l’innovazione. Copernico da sempre è attento alla sfera relazionale e al benessere delle persone che lavorano all’interno dei suoi spazi con l’obiettivo di creare un nuovo lifestyle del lavoro e favorire opportunità di crescita personale e professionale. Proprio per questo ha voluto sviluppare e potenziare la collaborazione con Whitelight Art Gallery, proponendo un progetto unico in Italia, in cui ambienti tradizionalmente dedicati all’attività lavorativa e alla creazione di valore finanziario, si aprono per accogliere esposizioni artistiche, performance site specific, eventi e narrazioni con l’obiettivo di diffondere la bellezza e stimolare la creatività.