RIVOLUZIONE COME UN CANE CON IL SUO PADRONE



Venerdì 13 aprile, ore 21.00 - due azioni

RIVOLUZIONE COME UN CANE CON IL SUO PADRONE di e con Lucia Palladino, con Alice Ruggero a seguire MAPPAMONDO. Intervento teorico-performativo a cura di Lucia Palladino e Alice Ruggero

Selezione di ascolti: Electronicgirls


RIVOLUZIONE. COME UN CANE CON IL SUO PADRONE regia Lucia Palladino realizzazione Lucia Palladino e Alice Ruggero video Cesare Ronconi documentazione video Stefano Martone

Non vogliamo rappresentare niente. Non vogliamo sedurre. Vogliamo accendere il desiderio di vedere, di accogliere immagini, di mantenere viva la tensione verso qualcuno o qualcosa. Nell’incontro accettiamo di perdere una parte e qui ci perdiamo in tentativi di traduzione. Vogliamo sostare in questo attraversamento. L’inevitabile indefinito tra il punto di partenza e il luogo d’arrivo è lo spazio di attenzione che ci offriamo, il luogo in cui la comunicazione avviene. “Sono nel lato del buio. Mi vedi? Ti vedo. Non dire niente. Ti ascolto.” MAPPAMONDO Intervento teorico-performativo a cura di Lucia Palladino con Lucia Palladino e Alice Ruggero. LUCIA PALLADINO si è formata in maniera autonoma viaggiando tutto il mondo per seguire i propri maestri. Ha studiato musica fin da giovanissima (chitarra classica, viola da gamba) fino a quando ha deciso di passare allo strumento corpo. Ha studiato in Spagna, Portogallo e Belgio. È insegnante certificata Axis Syllabus (Frey Faust) e fa parte del gruppo di ricerca internazionale Axis Syllabus International Research Community. Insegna a danzatori professionisti e pre-professionisti in Italia e all'estero (Vienna/ WUK, Tanzquartier, Parigi/Canaldanse, Bruxelles/Hybrid Studio, USA/Earthdance). É ricercatrice e attenta osservatrice del metodo Composição em Tempo Real (CTR) che raccoglie gli strumenti per la composizione identificati dal coreografo João Fiadeiro. Tra i maestri: Frey Faust, Baris Michi, Kira Kirsch, David Zambrano, Peter Michael Dietz, Sophia Neuparth e João Fiadeiro. Lavora come danzatrice e performer dal 2003. Importante la collaborazione con Daniele Albanese_Stalk, (Something about today, The vicious circle), progetto vincitore del FondoFare Anticorpi. E' finalista al Premio GD'A Emilia-Romagna. Nel 2012 con "Kiss" e' di nuovo finalista al Premio Equilibrio, sotto la direzione artistica di Sidi Larbi Cherkaoui. Nel 2013 e' assistente artistica e performer del nuovo lavoro di ricerca con Daniele Albanese "Preliminary Discourse". Dal 2013 lavora con Teatro Valdoca come danzatrice ("Cage's parade, Ustica, Happening") e come leader del lavoro fisico nei laboratori tenuti dal regista Cesare Ronconi fino a diventare parte strutturale della compagnia Teatro Valdoca (Giuramenti, 2017). Dal 2013 al 2015 svolge un intenso studio teorico sulla ricerca stessa consolidando le linee del proprio percorso e della propria posizione in quanto artista. È laureata in Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma Tre con una tesi in letteratura portoghese sulle "Figure del corpo in Goncalo M. Tavares".

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LABORATORIO CON LUCIA PALLADINO 14/15 aprile: con Lucia Palladino Sabato e Domenica dalle 11 alle 17 PERCORSI PER UNA CARTOGRAFIA PERFORMATIVA In questo laboratorio attraverso un uso primario del corpo come interfaccia esploreremo diversi strumenti e dispositivi per osservare il processo con cui operiamo delle scelte sia nell'improvvisazione che nella composizione in ambito performativo. Il laboratorio è aperto a tutti coloro che siano interessati alla pratica artistica come forma di conoscenza e non è richiesta previa esperienza di movimento o teatro. Nessun paesaggio è interamente raccontabile. Quando vogliamo riportare un'esperienza ci troviamo sempre a dovere rinunciare a qualcosa, a sottrarre. Possiamo però creare un mondo nuovo, che esiste ed è reale. In questo mondo esistiamo, attraverso un'esperienza che colloca la nostra percettività in un luogo altro e che prevede ordini variabili di relazioni possibili. Attraverso la pratica artistica abbiamo la possibilità di resistere alla tentazione di "sapere già" di cosa si parla, e alleniamo il nostro corpo a confrontarsi con gli eventi come se davvero si mostrassero lì per la prima volta. "Lo scopo della cognizione non è quello di risolvere problemi attraverso la rappresentazione, ma quello creativo di un 'porre innanzi' un mondo in cui la sola condizione richiesta e' quella della sua azione effettiva" (Varela, in Ceruti, Mauro, La danza che crea, Feltrinelli, Milano, 1989. )

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