YOUNG JAZZ FESTIVAL 2018 Visioni


YOUNG JAZZ FESTIVAL 2018

Visioni

14/a edizione – Foligno (4-7 ottobre 2018)

Anteprima 28 settembre / Code 13 e 19 ottobre



Comunicato stampa


Tutte le ‘Visioni’ di Young Jazz per la 14/a edizione del festival.

Dal 4 al 7 ottobre 2018 a Foligno, concerti, spettacoli, jam, mostre e degustazioni

con interpreti talentuosi e “visionari” del jazz italiano: Quintorigo, Roberto Gatto Quartet, Aparticle (Michele Bonifati, Giulio Stermieri, Ermanno Baron, Cristiano Arcelli),

Tommaso Perazzo Trio, quintetto Clock’s Pointer Dance, Simona Severini.

Incontro anche tra reggae, jazz e afrobeat con The Maghreban, eclettico produttore londinese.

Spazio ancora a ‘Jazz community’, sezione che caratterizza il festival e dedicata al sociale,

con quattro progetti tra cui il concerto accessibile a tutti con il sestetto guidato

da Francesco Ponticelli e la Liberorchestra diretta da Giovanni Guidi

con ospite speciale Antonello Salis.

Anteprima a Perugia il 28 settembre con il duo Petrella-Dj Gruff e due code del festival:

in occasione dell’Umbria world festival a Foligno il 13 ottobre con il sestetto Seacup

di Stefano Tamborrino e il 19 ottobre ancora a Perugia

con lo showcase del nuovo progetto di Dimitri Grechi Espinoza.

Direzione artistica di Giovanni Guidi e patrocinio di Umbria Jazz per il decimo anno consecutivo



FOLIGNO – Visioni sulla musica, sul jazz, sul sociale, sul presente, sul passato e sul futuro. È ancora una volta uno sguardo ampio ed intenso quello di Young Jazz. Young Jazz Festival, in programma a Foligno da giovedì 4 a domenica 7 ottobre 2018 tra concerti, spettacoli, jam, mostre e degustazioni, continua il suo viaggio per far incontrare varie identità, generi e situazioni, a livello musicale, culturale, sociale, etnico e generazionale. Quattordicesima edizione per un festival dal forte valore culturale, musicale e sociale e che dal 2005, anno della sua nascita, è cresciuto sempre di più proponendo al suo pubblico nuovi progetti musicali, ricercando forme di collaborazione e di sperimentazione che uniscono la musica jazz con varie realtà sociali e culturali del territorio folignate e non solo.

Il tema ‘Visioni’, che sarà quindi il fil rouge dell’edizione 2018, è stato già anticipato durante la rassegna invernale-primaverile che si è svolta all'interno dello Zut, spazio cittadino che è diventato il palcoscenico per presentare le idee più innovative e sperimentali. Come in questo caso, con una serie di concerti di giovani e talentuosi musicisti jazz alternati a film sul tema dell'ascolto e delle varie tipologie di visioni della musica.


Anche quest’anno Young Jazz Festival continua così ad essere un grande contenitore che si apre ai contributi, alle contaminazioni e ora alle “visioni” dei componenti dell’omonima associazione, del pubblico e della creatività dei musicisti. Varie le interpretazioni del jazz messe in campo con ogni concerto caratterizzato da diverse declinazioni del jazz contemporaneo.

Per la sua 14/a edizione il festival propone una line-up che mette insieme interpreti talentuosi e “visionari” del jazz italiano che animeranno i luoghi più suggestivi della città umbra (Spazio Zut, Spazio Astra, Auditorium Santa Caterina, Auditorium San Domenico, Serendipity, Relais Metelli). Anche con la programmazione di quest’anno, pertanto, YJ continua a puntare su musicisti giovani e italiani, con un risvolto di forte carattere innovativo e di sostegno alle nuove generazioni. Tra i protagonisti quindi ci saranno: Aparticle (Michele Bonifati, Giulio Stermieri, Ermanno Baron, Cristiano Arcelli), Francesco Ponticelli che con il progetto ‘Big Mountain, Small Path’ chiama a raccolta Daniele Tittarelli, Alessandro Presti, Stefano Carbonelli, Enrico Zanisi, Enrico Morello; Tommaso Perazzo Trio (Perazzo, Marco Zenini, Marcello Cardillo); il quintetto Clock’s Pointer Dance (Paolo Malacarne, Andrea Catagnoli, Andrea Baronchelli, Michele Bonifati, Filippo Sala); Simona Severini Solo (voce e chitarra). Incontro anche tra reggae, jazz e afrobeat con The Maghreban, eclettico produttore londinese.

Senza dimenticare chi mantiene una freschezza musicale anche dopo anni di esperienza come Roberto Gatto, al festival con il quartetto (Alessandro Presti, Domenico Sanna, Matteo Bortone) e i Quintorigo (Valentino Bianchi, Gionata Costa, Andrea Costa, Stefano Ricci, Alessio Velliscig, Simone Cavina). Ed infine, il ritorno del progetto che caratterizza di più lo spirito sociale di Young Jazz: la Liberorchestra diretta da Giovanni Guidi, Rinor Marku, Maurizio Pirone, Roberto Casini e con la partecipazione straordinaria di Antonello Salis.


La direzione artistica è sempre di Giovanni Guidi - pianista che proprio dalla sua città di Foligno è partito per conquistare la scena jazz internazionale, oltre che fondatore dell’Associazione Young Jazz - e si consolida inoltre il rapporto con Umbria Jazz che per il decimo anno consecutivo conferma il prestigioso patrocinio all’evento musicale folignate.


Jazz community