Festival Maravee 2018 — XVII edizione MARAVEE FICTION



Festival Maravee 2018 — XVII edizione

MARAVEE FICTION



presenta


COME SE….



Castello di Susans, Majano (UD)

17 — 25 novembre 2018

Tutti i giorni 15 -19


Inaugurazione venerdì 16 novembre 2018, ore 19





Venerdì 16 novembre alle ore 19.00 Il cuore pulsante del Festival Maravee Fiction si appresta ad aprire i battenti nelle maestose sale del Castello di Susans di Majano (UD) con la mostra/spettacolo “COME SE…”


Come se….fosse vero…. Come se….fosse falso, Come se…esistesse, Come se…lo immaginassi…è un viaggio nella finzione/creazione del Tempo, dello Spazio, dell’Identità e della Comunità. Un viaggio live, da vivere a ridosso delle sculture, dei dipinti, delle fotografie, dei video di Valter Adam Casotto, Tanja Vuijnovic, Gaetano Bodanza, Maurizio Ciancia, Carmine Calvanese, Ursula Berlot & Sun

ana Kuljiš Gaillot, animati da performance coreutiche di e con Erica Modotti e Maria Anna Deidda, performance attoriale con Fabiano Fantini, performance musicali con la violinista Anna Apollonio e, con il progetto Motion Kapture, Filippo Corradin e Stefano Rossello, Martina Sandonà. Il tutto anticipato dal videomapping realizzato dal Liceo Artistico Sello di Udine, che sulla facciata del maniero traduce in immagini animate il concept festivaliero.


Magicamente teso fra realtà e virtualità, tra ciò che vediamo e ciò che possiamo solo immaginare, il Festival ideato e diretto da Sabrina Zannier - realizzato grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del main sponsor Gervasoni, dei Comuni di Lignano Sabbiadoro e Gemona del Friuli, unitamente alle slovene Obalne Galerije Piran – prosegue il suo intrigante viaggio visionario. Tra la verità più vera del vero e mondi in cui la finzione è talmente incisiva da catapultarci in una concreta esperienza immersiva entro scenari improbabili.


Fingere significa creare, costruire qualcosa, inventare storie e nuovi mondi. Mondi che nelle mostre e negli spettacoli di Maravee Fiction si appellano al vero attraverso la verosimiglianza. Così è stato per le personali di Valter Adam Casotto a Lignano e di Peter Demetz a Gemona dove sculture iperrealiste dei due artisti hanno accompagnato il pubblico in realtà parallele e disorientanti.


Così sarà anche al Castello di Susans — nucleo centrale di Maravee Fiction — dove un’immersiva teatralità collettiva si espanderà attraverso i tre piani del maniero.




VISITA GUIDATA ALLE SEZIONI DELLA MOSTRA/SPETTACOLO



COMUNITA’

Il viaggio di Maravee Fiction inizia dal primo piano del Castello con le sale di Gaetano Bodanza, dove la tensione fra vero e fiction solca il sentiero dell’immaginario collettivo. Avvolto nella finzione del cinema hollywoodiano, nel protagonismo dei personaggi di Disney, che dilaga nel merchandising chiamando in causa il denaro e il potere, si riflette nel contrasto fra il “sogno americano” e l’incubo di un’America che ha visto il predominio di un popolo sull’altro.

E’ la messa in scena di una Comunità ironicamente rappresentata dall’imperante figura scultorea di Superman, che accoglie il visitatore nella prima sala espositiva. L’opera di Bodanza prosegue nell’attiguo salotto, dove accomodati vicino al fuoco del caminetto ci s’immerge negli improbabili ma stupefacenti paesaggi di un Everest piangente, che dalla commistione linguistica di fotografia, manipolazione digitale e pittura, si catapulta in altre opere, questa volta puramente pittoriche, dove l’astrazione duetta con la figurazione.


SPAZIO

Alle spalle del Superman di Bodanza, nel grande salone del primo piano, la finzione affronta il concetto di “spazio”. Con le fotografie di Maurizio Ciancia, che seleziona dalla realtà quotidiana alcune fette di paesaggio antropizzato, di architetture risolte per lo più in facciate di edifici, muri con finestre, porte, sempre ripresi comprendendo una porzione di strada, marciapiede, con segnaletiche, paletti, alberelli, aiuole. Tutto vero, ma talmente ordinato, risolto nella pulizia e nel minimalismo dei segni e delle cromie, da apparire finto, pre-costruito per lo scatto. E’ uno sguardo mosso da una regia pittorica, che elude la visione prospettica e vede oltre il caos quotidiano, per catapultare la presunta banalità di una visione ordinaria in una nuova visionarietà concettuale ed emozionale.

Per Maravee Fiction, Ciancia trasla la bidimensionalità della fotografia in spazialità tridimensionale, inscenando un’installazione che dalla gigantografia di un edificio si espande nel parterre che simula la concretizzazione dello spazio rappresentato nell’immagine. E’ lo spazio fisico del ricordo, dello sguardo selezionatore, che riprende corpo e accoglie il corpo performativo. Quello di Maria Anna Deidda, che danza nella “strada” su coreografia di Erica Modotti dell’Associazione Danza e Balletto per abitare lo spazio fotografico di Ciancia.

Con Tanja Vujinovic lo spazio non è più sospeso fra realtà e visionarietà. E’ il tripudio della fiction, ottenuto nell’invenzione di due viaggi v