Musica - Punk Freud


La vostra storia in sintesi?

PROKUSTE: La sintesi mal si applica all’inconscio, che non conosce negazione, a meno di non ricorrere al linguaggio del paradosso che abbrevia notevolmente il discorso anche se non sempre lo semplifica. I Punk Freud sono emersi alla coscienza in nessun luogo e nessun tempo, sebbene gli storici siano abbastanza concordi nell’affermare che nel luglio 2017 il “complesso” era già pienamente formato e attivo: il Dr. Eddie Poe alle chitarre incestuose, il Dr Giovanni Lindo Cerletti agli elettrodi convulsivanti, Mr Peter Panic, paziente ideale, alle madide pelli e me, Sigmund Procuste al basso e al basso ventre. L'intento era invece chiaro: affrontare alcuni morbi particolarmente conflittuali presenti in seno alla società contemporanea, che per il loro carattere pernicioso sfuggono ai mezzi dell'analisi tradizionale. Qualche esempio renderà più chiaro di cosa parlo: il disturbo vegano dell’alimentazione, la nostalgia hipsteroide per gli anni 80, il disturbo post-traumatico da Erasmus, ecc.

Cominciano così le prime pionieristiche sedute per l'Italia asburgica. Nell'impossibilità di far fronte alla mole di pazienti che a noi protende le palme di andando aiuto, sintetizziamo un Pharmaco-Ep di quattro brani, presso gli studi del collettivo musicale "Dotto" di Torino.

Invisi al volgo ma onorati dalle Accademie, il valore delle nostre scoperte scientifiche viene riconosciuto dapprima dal Premio "InediTo colline di Torino" e successivamente dal premio "Lunezia" che ci ha conferito il terzo podio nella sezione "testi di canzoni".

Questo Natale, abbiamo alzato la posta dei nostri sforzi terapeutici dedicandoci a trattare quella forma di nevrosi di massa che è il Natale: una festa malata affetta da ipocrisia coatà e buonismo ebefrenico. Una festa che lascia fuori dalla porta la paura, l'angoscia e l'egoismo che albergano nel cuore dell'animo umano, risultando di fatti parziale, forzata e un po' fasulla. A ristabilire questi malsani equilibri abbiamo quindi mandato "Krampus", un demone che nelle salubri culture mittel-europee da cui proveniamo accompagna sempre Babbo Natale elargendo scudisciate e castighi in vece di doni e dolciumi. Non c'è bene senza male, generosità senza egoismo, bellezza senza orrore.


Parlateci del vostro sound...

PROKUSTE:Una psicoanalisi del punk nelle sue varie anime e declinazioni. Sigmund Freud e gli Skiantos, Wihlelm Reich e i CCCP, Lou Andreas Salomé e i Nerorgasmo… Che sono anche buoni nomi per eventuali nuovi gruppi punk-psiconanlitici, semmai qualcuno volesse unirsi al movimento...

Il punk italiano è il nostro principale paziente, è stato un paziente molto illustre e molto grave, degno della massima attenzione clinica. Tuttavia anche il punk straniero è molto presente nei nostri pensieri. Quello europeo prima di quello Americano certamente, con alcune eccezioni degne di nota: Dead Kennedys, Misfits e Cramps su tutti.

Fenomeno singolare: sebbene la musica attenga di solito al processo primario, nel nostro caso di solito nasce secondariamente.


Parlateci del vostro testi...

PROKUSTE:I testi rivestono il ruolo più propriamente terapeutico nei nostri brani e per questo sono oggetto di studi approfonditi ed è sempre bene attenersi alle indicazioni contenute nel libretto illustrativo allegato al nostro Pharmaco-EP per non incorrere in spiacevoli effetti collaterali. I nostri testi affrontano temi spesso del tutto inesplorati e devono dunque farsi strada a colpi di machete nella nera selva della nevrosi. Questo può comportare il ricorso a un linguaggio arcaico e viscerale che può talora risultare urtante per le menti più deboli. "Disturbo Vegano dell'alimentazione" docet.

Nota caratteristica: sebbene i testi attengono al processo secondario, spesso per i Punk Freud nascano per primi.


I Punk Freud nel futuro?

PROKUSTE: Ciò che il futuro ha in serbo per noi è noto solo a livello inconscio. L'unica certezza che abbiamo è che seguiteremo ad analizzare morbi sempre nuovi ed a diffondere la cura con le nostre sedute-concerto.



Lo staff di ignorarte


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