Intervistare l'arte - Marco Cavalieri "Arteinacciaio"


Marco Cavalieri: come diventa artista?

Diciamo che sono nato con l'arte..per via di mia madre, professoressa di disegno e storia dell'arte, quindi praticamente appena ho potuto tenere in mano una matita.

Ovviamente alla scultura come oggi la intendo e coi mezzi che utilizzo ci sono arrivato per gradi..utilizzando tutte le tecniche pittoriche..poi ho seguito gli studi artistici fino al diploma superiore.All'università ho seguito i corsi di storia dell'arte e dell'architettura.


Descriviti con tre aggettivi:

Tenace, ipercritico verso me stesso, autoironico.


Descrivi la tua arte con tre aggettivi:

Ironica, simbolista e concettuale.


Parlaci della tua ricerca con la materia:

La scultura e il lavoro sui vari materiali come l'acciaio, mi affascina proprio per le varie possibilità di sperimentazione e progettazione.

Ultimamente, all'acciaio come punto di partenza, associo altri materiali come alluminio, ferro, plastiche, gomme etc.

Si puo' considerare la mia una ricerca sulla forma ma anche sui materiali e sugli abbinamenti tra loro possibili.

Questo puo' portare ad una amalgama omogenea nell'opera ma anche a volte a forti contrasti.


Parlaci della tua ricerca con la metafora:

Quando lavoro su un soggetto, mi interessa sostanzialmente che questo possa esprimere un messaggio, chiaro e diretto al pubblico.

La mia arte è questo, un linguaggio gridato più che suggerito, incisivo, più che morbido e velato.


Quali gli artisti che ti hanno cambiatola vita e perchè?

Artisti che hanno inciso sul mio percorso creativo sono quelli che sento vicini per similitudini di linguaggio e temperamento.

In pittura direi Munch, Schile, Bacon..in scultura Medardo Rosso, Giacometti, Boccioni e

Tinguely.


Al di fuori del mondo dell'arte, quali altre contaminazioni subisce la tua arte?

In generale il mondo esterno è per me fonte di ispirazione, anche solo un avvenimento casuale ma bizzarro puo' far scattare la scintilla creativa.

Descrivo sensazioni materiche, trasfigurando la realtà.



Quale credi sia il futuro ruolo dell'artista contemporaneo?

L'artista dovrebbe raccontare ciò che non si vede, ma che egli, con la sua sensibilità riesce a intuire.

Raccontare l'arte è anche descrivere verità nascoste e a volte scomode.

Poi l'arte è una continua ricerca...si è sempre ignoranti...più scopri il nuovo..più hai sete.

Chi si ferma ad una semplice e accattivante ricerca estetica non fà arte..fà decorazione.


Cavalieri Arteinacciaio, nel futuro?

Il futuro è proiettato verso la ricerca di una correlazione fra più materiali, utilizzando spesso anche il colore dai tanti forti contrasti.

Sculture sempre più complesse ..polimateriche, per arricchire il mio linguaggio espressivo e per meglio definire i concetti che voglio esprimere in un determinato momento.

Vorrei inoltre portare in parallelo, una ricerca pittorica, sintesi figurativa e simbolista.


Lo staff di ignorarte

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