Musica - Kreky & The Asteroids


Per cominciare raccontaci la storia di questo progetto: come nasce Kreky & The Asteroids?

Ciao a tutti! In realtà è stato piuttosto facile trovare gli elementi per questo progetto, sapevo già a chi chiedere. Avevo già parlato/convinto Jimmy (hammond/piano), perché per me non esiste un gruppo senza tastiere e avevo già convinto Luca (batteria), che oltre ad essere un mio ex collega, è la persona che mi ha spinto ad entrare in studio per la prima volta. Valentino invece (chitarra) l’ho conosciuto mentre suonava per Alessandro Orlando in quel di Latina. Senza l’aiuto di Silvano, ovvero il bassista con cui abbiamo fatto tutti i live e con cui abbiamo registrato il cd, non avrei avuto lo sprint iniziale.


Quali sono i tuoi principali riferimenti musicali e le influenze che possiamo trovare nel disco?

In molti ci dicono di sentire Jeff Buckley nelle tracce del cd. È un onore per noi, ma non è stato assolutamente voluto, forse abbiamo ascoltato troppe volte Grace. Sicuramente c’è tanto di Springsteen, di Ryan Adams e dei Counting Crows, insomma, tutti riferimenti al Rock Americano.


Il tuo percorso artistico: raccontaci in breve la tua storia musicale…

Avevo un gruppo prima, i “Madden Waves” con cui ho registrato nel 2016 all’Edac Studio di Davide Lasala. Purtroppo il progetto non ha avuto lunga vita, quindi posso dire che ho ricominciato subito da questo nuovo progetto, Kreky & The Asteroids. Jimmy è stato il tastierista degli “Inferno Sci-Fi Grind’n’Roll” (che noi tutti amiamo) e suona con La Bocca della Verità. Luca è un ex Thin Wire Unlaced (band metal capitolina) ed è il fondatore e batterista dei The Old Skull, un progetto-capolavoro hip hop/metal/crossover che raduna i migliori rapper italiani (Danno, Paura, Lucci ed altri). Valentino invece suona in tantissimi progetti, lavora con il cinema come compositore, insegna musica e sicuramente altro.


Il tuo è un genere qui in Italia senza dubbio al di fuori dai canoni: com’è la scena musicale che si respira nella tua città e anche nel nostro paese?

Trovo sempre difficoltà nel rispondere a queste domande. Vivendo a Roma, è chiaro che – visto ciò che suoniamo - non mi trovo a mio agio con la metà di quello che viene prodotto. Una parte del circuito indipendente copia e incolla di continuo quello che viene dal mainstream, sperando di riuscire a prendere le briciole e questo purtroppo non lascia spazio ad evoluzioni. Però grazie a serate come It’s Up 2 U, posso dire d’aver sentito dei gruppi bravissimi e fuori dai canoni quanto noi, quindi si, c’è anche musica di grandissima qualità a Roma.


Progetti per il futuro: hai qualche novità che vuoi raccontare ai nostri lettori?

Vorremmo poter dire che faremo tanti live, ma non è il caso. Possiamo dire che da Settembre cominceremo a pubblicare i singoli che anticiperanno il cd. Ci sono delle collaborazioni di cui siamo davvero fieri.


Lo staff di iggnorarte


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