M.esia S.pace - CONNESSIONI



CONNESSIONI

Vita-Morte, Fluida Incertezza, Sconnessioni, Confessioni, In Equilibrio, Deriva, Incontri, Rizomi, Instabili, Elementi, ConNascere, Orotrapunta, Senza Fili


13 installazioni site-specific


Cinzia Colombo settembre 2020 / Ysabel Dehais ottobre 2020 / Salvatore Cammilleri novembre 2020 / Carla Sacco dicembre 2020 / Silvia Stucky gennaio 2021 / Benedetta Galli febbraio 2021/ Franca Bernardi marzo 2021/ Jacopo Benci aprile 2021 / Danilo Fiorucci maggio 2021/ Maurizio Gualdi giugno 2021 / Louise Roeters settembre 2021/ Mauro Bagella e Lisa Monna ottobre 2021 / Margherita Taticchi e Cinzia Colombo novembre 2021


MESIA SPACE – Largo Mesia, 3 – Roma

1 settembre 2020 – 30 novembre 2021 (chiuso nei mesi di luglio e agosto 2021)

Lunedì – Venerdì ore 10.00 – 20.00 (orari da verificare per ogni mostra in corso)

Sarà possibile seguire il corso degli interventi su instagram/mesiaspace – connessioni

ed interagire con gli artisti su facebook/MESIA-SPACE


La vetrina di Mesia è luogo fisico e spazio di pensiero per la creazione di CONNESSIONI, il nuovo progetto di MESIA SPACE che da settembre 2020, di mese in mese, ospiterà 13 installazioni site-specific. Gli artisti, come in una “residenza”, avranno a disposizione lo studio adiacente allo spazio espositivo e potranno di volta in volta realizzare le proprie opere con momenti di work in progress performativo. Il pubblico potrà relazionarsi ai lavori dalla piazza antistante e tramite i social potrà interagire con gli artisti lasciando un segno a testimonianza del proprio passaggio con immagini e testi che andranno ad arricchire quelli postati dagli autori stessi per documentare l’evolversi degli interventi in corso.

La molteplicità e le divergenze di formazione e stili emerse nelle opere esposte in MESIA SPACE dal 2015 è condizione di partenza per queste nuove CONNESSIONI - espresse da ogni artista con parole diverse per arricchire e specificarne il senso - in un ampliamento di orizzonti basato sul rapporto significativo con “l’altro”, un bisogno umano che nell’isolamento forzato causato dal Coronavirus – scandito dal tempo lento e dalla paura - ha ritrovato necessità e anche nuovi mezzi per esprimersi.

L’idea di bosco può cogliere il multiforme insieme di punti vista espressi dai vari interventi, il loro interagire ed influenzarsi reciprocamente. Gli alberi e le piante nella loro apparente immobilità e isolamento sono pienamente interconnesse al territorio e a tutto l’ambiente nel senso più ampio, la vita degli animali sulla terra dipende di fatto dal loro apporto in termini di aria, acqua e cibo. Nel bosco, con l’aiuto di funghi e licheni, gli alberi sono collegati l’un l’altro in modalità molto sofisticate attraverso una rete orizzontale di apparati radicali che gli permettono di scambiare informazioni vitali e di cooperare, inglobando – paradossalmente - in questo network utile alla sopravvivenza anche elementi, come i tronchi secchi, tecnicamente morti.

Il bosco come organismo complesso può oggi essere considerato non solo metafora dell’altrove ma anche essere ispirazione per vivere l’appartenenza al proprio contesto di vita con modalità che consentano di immaginare ancora un futuro per l’umanità, dove la cooperazione, la solidarietà e la sostenibilità siano in primo piano, giustapponendosi al “mors tua vita mea” che ha caratterizzato nei secoli l’approccio ecologico dell’homo sapiens.


MESIA SPACE è uno spazio attivo dal 2015, in cui sono state realizzate mostre, installazioni, performance, giornate di studio: ‘si-n-energia’ una conurbazione tra architettura e arte collettiva, “ANTE OPERAM”, Open House 2015; / “POST-OPERAM” collettiva, Open House 2016; / “MOSTRA MOSTRI diMOSTRAZIONE” origami di Tommaso Colombo, giugno 2016; / “La Pina” installazione di Cinzia Colombo, ottobre 2016; / "le Marcel mise à nu par ses célibataires, même" installazione di Benedetta Galli, novembre-dicembre 2016; / “Stato Liquido” installazione e performance di Donatella Vici, gennaio-febbraio 2017; / il viaggio installazione di Margherita Taticchi, marzo-aprile 2017; / “La Mèr/e” installazione-performance di Marilisa Mastropierro e di Luciano Meldolesi, aprile-giugno 2017; / “in transito, passaggi in/out”, collettiva, raccolta documentazione di ME.SIA S.PACE, evento in RAW Art Week, ottobre 2017; / “VACUUM, Lo Spazio Assente (variazione n. 1)” installazione di Danilo Fiorucci, ottobre-novembre 2017; / “Pot-pourri Ciotole da riso per Momo” installazione di Cono9 - Maurizio Gualdi, gennaio- febbraio 2018; / “Duecentoundici donne in piazza” installazione di Louise Roeters, maggio-giugno 2018; / “STACCATO CONTINUO” installazione di Franca Bernardi, ottobre-novembre 2018; / “LA FOTO MANCANTE” installazione di Carla Sacco, dicembre 2018; / “ALCHIMIE MATRILINEARE “ installazione di Ysabelle Dehais, settembre-ottobre 2019; / “L’arte di collezionare insetti” serata di riflessione multidisciplinare a cura di Francesco Sacco, maggio 2019; / “PRATICARE L’ARTE PER COLTIVARE LA SALUTE” giornata di studio in collaborazione con ISIPSE’ a cura di Alessandro Riva, 25 gennaio 2020.

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