Arte - Antonella Ludovica Barba "Conservazioni"

Festival Estrazione/Astrazione - Quartiere Angeli Caltanissetta


Il cibo vive la storia, digerisce i cambiamenti e poi li conserva. L’opera “Conservazioni” rappresenta il risultato di una relazione seducente tra il linguaggio artistico di Antonella Ludovica Barba e la storia, l’umanità e lo spazio espositivo del Quartiere Angeli. L’artista applica la propria metrica per rappresentare l’importanza del non prescindere da una necessaria visione ecologica della vita; il rapporto con il cibo come elemento della natura, diventa un atto di estrazione dalla memoria fino alla visione astratta di simboli conosciuti. L’opera ben si sposa con l’idea di ritrovare un centro teorico del pensiero contemporaneo all’interno dello spazio espositivo, attingendo dal ricordo di un antico metodo di conservazione del cibo. Riflessioni tramandate, la ricerca di una traccia attraverso il ripercorrere una propria reminescenza … l’idea di conservare il cibo così come i nostri primordiali bisogni … e poi tutto si trasforma in grappoli di vita pendenti; l’esistenza respira in un nugolo di forme ripetute, ombre, resti, segni … che non sia la dimenticanza! quanto piuttosto un evocare quell’appagante bisogno di giudizio e di meditazione di cui spesso, oggi, si sente la necessità per evadere e rigenerarsi, ritornando in pace con se stessi ed il resto della contemporaneità. L’opera è sospesa tra scienza e magia esoterica, ma allo stesso tempo rappresenta un contenitore da utilizzare per raccogliere i frutti della terra. La vita, quindi, si difende rifacendosi all’atto della conservazione. Tutto sommato non è che una magia nata da un incontro … un nucleo di rituali, culti, consuetudini, canoni, etichette e procedure; l’opera invoca la voce del tempo, attraverso una contemporanea visione scientifica dell’ incantesimo della vita.


di Annarita Borrelli



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