Poesia - Giorgio Casali


“Sotto fasi lunari”

Giorgio Casali nasce e vive nel modenese, là dove si riversano i riflessi di tutta la sua storia poetica ed umana. Diverse le esperienze e le pubblicazioni nel corso degli anni che lo portano ad esprimersi come poeta. “Sotto fasi lunari” rappresenta un incontro di versi che camminano tra le strade del modenese, nelle notti in attesa di un bacio e con il cuore a chi dorme. La mano ai sogni, la mente vaga di illusioni ed attimi, il coltello tra le dita … la sua penna anche in autostrada o dinanzi alla fede nelle ricorrenze de “il tredici del prossimo mese” o affacciato alla finestra per ammirare la “nuova fioritura”. Veloce, breve, si appunta le parole e poi le distende. Questo lungo manifesto dell’anima di Casali si intuisce sin dai primi versi, in “Poetica”:


E non so che si cerca nelle luci

o nei suoni delle strade nella gente

nelle messe così piene di sogni

nei giorni che finiscono

dopo l’alba ricominciano.


La luce, il ciclo di vita, il cambiamento, l’energia ed il vivere la speranza sotto la protezione del sorriso della notte che è luna; questo è il percorso asciutto, sempre breve, pungente, al contempo maturo e fanciullo di Casali. La musica elettronica, le donne, gli amori, gli amici, la vita, il suo corso come le fasi della luna; una metafora classica raccontata nei versi di “Sotto Fasi Lunari” che, quindi, diventa uno specchio dei moti naturali dell’anima; le poesie hanno lo sguardo rivolto verso la crudeltà e la bellezza celata del mondo; tutto cambia, muta, perisce, rinasce … tutto è racchiuso nello spazio di una “cartolina” o di una “morte invadente”, proprio come la luna, che si sposta orientandosi sempre diversamente rispetto al sole e poi tutto si muove, si ripete come se pulsasse il ritmo di un tempo sinodico di ventinove giorni e mezzo. Ogni parola, ogni rima si accende tra sapori semplici di storie quotidiane, di volti della strada, di amori fatti di grandi passioni, di struggenti consapevolezze.

I nostri nonni abitavano in campagna


Noi non sappiamo più niente

delle fasi lunari e del vino.


Casali dispone la sua visione laterale del mondo in poesia, proponendo la lettura della vita come una storia antica fatta di moti di rivoluzione e mutazioni. Ad ogni poesia, un sospiro … come ad “esserci” in quelle parole, protagonisti di un senso vacuo di strana perdizione nel linguaggio fortemente contemporaneo di Casali che, verso dopo verso, ci racconta la gioventù vissuta in provincia, in campagna … ad osservare la morte con sempre quel senso lieve di perdizione nella vita.


di Annarita Borrelli

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