Arte - Salvatore Cammilleri - PROTEIC O...


TUTTO SI TRASFORMA

PROTEIC O… di Salvatore Cammilleri è un invito alla riscoperta della vita attraverso un processo creativo che diventa consacrazione della vita stessa; reazione che documenta un cambiamento, e nello stesso tempo celebra quell’istinto al nutrimento e alla voglia di nuove avventure e alla scoperta di nuovi sapori (artistici). Un progetto-ricerca sulla metamorfosi del cibo come elemento artistico: uova che diventano contenitore e contenuto, reinterpretazione di un nuovo linguaggio artistico-visivo che vede al centro l’arte come nutrimento reale e concettuale.

Un percorso sensoriale da condividere ma nello stesso tempo da vivere intimamente, dove l’uovo-elemento, principio perfetto, origine delle vita a cui tutti ci appelliamo diventa il cardine di un sviluppo artistico di forte sintesi che viene mediata dall’equilibrio di una immagine allegorica costruita con forti richiami fumettistici.

Una document-Azione che si appella alla capacità dello spettatore di interagire con diversi elementi, di assimilare quelle proteine artistiche costruite e riuscire successivamente a trovare il nutrimento concettuale. Lo spettatore diventa artefice e carnefice di questo percorso artistico di forte impatto visivo diventando egli stesso parte essenziale dell’opera.

La scena è costruita nei minimi dettagli. L’artista ha imbandito il palcoscenico dove l’azione prende forma, lasciando una certa autonomia di azione. Una video installazione struttura tutto il percorso. Lo spettatore diventa attore-performer di un gioco di azioni dove tutti i sensi interagiscono, e nello stesso tempo di una ricerca scandita da alcune regole che diventano rituali da ripetere da condividere. Gesti semplici. Il primo contatto fisico con le uova (Resurrection). Il successivo mutamento (Passion) dove l’uovo viene rotto. L’elemento esterno il fuoco (Purification) che trasforma l’azione in una conseguenza (Sacrifice). L’ultimo tassello (Eucharist) dove si compie la fusione perfetta dell’idea dell’artista con il concetto immaginato che diviene visibile, tangibile. Tutto diventa perfetta armonia, amalgama, unione di esperienze. Tutto si modella per generare un nuovo cambiamento. Tutto diventa funzione di un rituale antico: quella condivisione del cibo intesa anche come offerta e rispetto della vita stessa.

Si celebra così la speranza della vita attraverso la morte (apparente). È l’incontro della materia (uovo) che diventa forma, struttura artistica elaborata dalla creatività di Salvatore Cammilleri e data in pasto ad affamati cercatori di identità.

Identità che l’artista strapazza a cui non risparmia alterazioni visive. Il linguaggio dei gesti messi in scena dialogano con il tempo delle azioni. È rivoluzione. Reazione. Pensiero artistico che fa i conti con uno sviluppo successivo: il cambiamento a cui tutti quanti noi abbiamo partecipato interagendo con la scena, anche semplicemente osservando, diventando testimoni di una nuova creazione.

Una ricerca quella di Salvatore Cammilleri sull’origine attraverso l’utilizzo dell’origine. Una cellula (uovo) che viene strappata al suo status di quiete (guscio) per connetterla e contaminarla con il mondo. Il risultato è una riflessione intensa, vissuta e fatta vivere con la leggerezza e la spensieratezza di un gioco sulla vita con tutta la sua fragilità e la sua precarietà poiché “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.


di Roberto Sottile


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