Arte - Annarita Borrelli/Salvatore Cammilleri "L'Autrice"


In Fede Lacrimate! Rumorosamente lacrimate! Inutile affogar nell’arroganza i dolori! Livori! Tremori! … sentori … Di morte il primo gemito s’accolse.

In un momento storico in cui si sono riscontrati il crollo dei valori morali e delle culture ideologiche, un senso di disorientamento globale si è impadronito della nostra società. L’Arte ha forti radici spirituali: prospettiva spesso dimenticata per dare maggiore attenzione agli aspetti tecnici e formali. In controtendenza rispetto ad una dimensione creativa massificata sempre più accentuata, “la bellezza stessa dovrebbe iniziare concretamente ad ispirarsi al principio del valore interiore” così come suggeriscono gli autori ponendo l’arte al centro di ogni esperienza sensoriale ed animista. In questa moderna “Teofania” si inserisce la loro ricerca artistica che, giocando sul travestimento e l’identità, sull’astrazione ed estrazione del pensiero, infrange regole e immagini stereotipate per esprimere nuove rivelazioni creative, emotive ed esperienziali. L’approccio si pone come vero e proprio corto circuito rispetto al passato e pone una profonda riflessione sulla manifestazione della “umana divinità” attraverso la propria operosità creativa. Al cospetto dell’opera lo stupore è garantito. Entusiasti o urtati, abbagliati, sconcertati: di fronte all’esuberante ed originale provocazione di uno stile cosi estremo e vivace, non si rimane certo indifferenti. L’Autrice incarna valori antitetici a quelli dell’arte convenzionale perché promuove un nuovo sentire intimamente in contatto tra cielo e terra, sacro e profano; il divino che è in noi permette un’intima dialettica tra arte e vita intesa come armonia tra spirito e materia, introspezione e mondo. Il messaggio dell’opera ha anche il merito di articolare, con grande precisione e coscienza sociale, interessanti riflessioni moderne sulla natura divina dell’essere umano. Una sacralità che genera la giusta fede verso se stessi ed il proprio sentire ed agire con la convinzione che la volontà sia, insieme all’amore, la più potente delle energie creative. Il poeta e I’artista visivo, dunque, attraverso la poesia, l’installazione e la videoart, si preoccupano di svincolare il pubblico dal ruolo di fruitore “passivo” provocando, anzi, un partecipato coinvolgimento percettivo ed emotivo volto che denuncia la situazione di degrado e decadenza morale che ha investito l’uomo contemporaneo. Come poeta, Annarita Borrelli grida il suo dissenso e sceglie di non sussurrare, ma celebrare a gran voce il senso intimo e spirituale dell’esistenza, in termini di umana comprensione, dolore e speranza. Questo culto dell’anima, intimo ed irrazionale, ma immediato nella sua misteriosa complessità, sembra essere alla base di un nuovo modo di intendere la vita: facendo riflettere sull’antico concetto di Anima Mundi tanto lontano dal pensiero contemporaneo, eppur unica forma di speranza individuale e collettiva. “L’Autrice”, dunque, si fa portavoce di nuove e profonde verità volte a celebrare un originale rinascimento nella vita come nell’arte. Questa entropia estetica e multisensoriale cattura la mente, scuote le coscienze e ci fa viaggiare tra presente e passato, gettando una luce magica e surreale sulla percezione del “sacro” che è in ognuno di noi, ristabilendo il naturale ed atavico contatto tra cielo e terra. Dono del loro presente al futuro.


Dott. Rosanna Mele

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